E Tamberi sfida la sfortuna «Pronto a fare l’impresa»

7 Agosto 2024

Il campione olimpico in carica nel salto in alto è stato tormentato dai calcoli renali «La gara più dura della mia vita». Oggi in vasca il Settebello: in palio c’è la semifinale

PARIGI. Un solo salto per sconfiggere la malasorte. Deve essere questo, nelle notti di Gianmarco Tamberi, il pensiero fisso. Oggi, alle 10, sulla pista del Parco dei Principi partono le qualificazioni alla finale del salto in alto, e l'olimpionico di Tokyo sfida se stesso più che gli avversari, dopo il calcolo renale che lo ha messo al tappeto. «Scendete tutti in pedana con me», l'appello lanciato da Gimbo per quella che definisce «la gara più difficile di tutta la mia vita».
La misura di qualifica è 2.29, ed è presumibile che l'oro olimpico in carica cerchi l'impresa: superare subito l'asticella e tornarsene al villaggio per riposare e recuperare. Ma l'Italia, e non solo quella dell'atletica, rimane col fiato sospeso. La sfortuna insegue Gimbo da Rio 2016, quando si ruppe la caviglia alle porte dei primi Giochi dove era atteso da favorito. Poi la rivincita, tre anni fa, con l'ingessatura esibita in diretta tv nello show che seguì l'oro condiviso con l'amico Barshim.
Parigi 2024 è (era?) nelle intenzioni del portabandiera azzurro l'Olimpiade della consacrazione: mai nessuno ha vinto l'oro dell'alto per due edizioni di seguito. «Qualsiasi sia la situazione, su quella pedana io ci sarò», ha urlato subito Tamberi, nel post Instagram nel quale domenica ha annunciato di aver posticipato di un giorno l'arrivo a Parigi per un calcolo renale. Lo ha ripetuto a tutti in queste ore al Villaggio, dove riposa senza febbre da quasi due giorni. Una determinazione concentrata nel messaggio postato in serata su Instagram. «Sarà molto probabilmente la gara più difficile di tutta la mia vita. Ora non si tratta più di sapere come io stia, ma di che cosa sarò in grado di fare».
Poi l'appello a tutti gli italiani, il cui tifo nei mesi scorsi era stato impersonato dal presidente Mattarella. «So che non dovrei chiedervelo, ma adesso come adesso ho davvero bisogno di sentire il vostro sostegno. Ho bisogno di sapere in quanti domani mattina scenderanno in pedana al mio fianco. Voi siete la mia forza, e ora, di quella forza, ho bisogno più che mai. Lotterò con tutto me stesso, certo che il lavoro fatto fino a 3 giorni fa non può essere sparito nel nulla. Ho sempre detto - la conclusione - che il cuore e la testa fanno la differenza, ora semplicemente è arrivato il momento di dimostrarlo» Ma Tamberi è debilitato, fortemente.
Si entra nel vivo della competizione per il Settebello. Dopo aver superato il girone con quattro vittorie e una sconfitta, la squadra azzurra capitana dal pescarese Francesco Di Fulvio si è qualificata per i quarti di finale. Alle 20.35 gli azzurri affronteranno l' Ungheria che ha vinto il bronzo nel 2020.
Ieri vigilia di semifinali nel torneo olimpico per la Nazionale maschile di volley che ore 20 affronterà i padroni di casa della Francia. Dall’altra parte della rete gli uomini del ct Fernando De Giorgi troveranno i transalpini, olimpionici in carica e vincitori della Volleyball Nations League 2024; insomma un avversario che non ha bisogno di molte presentazioni e che avrà dalla sua parte il pubblico di casa.
Roberto Di Candio