Eccellenza, corsa a quattro per la vetta

Castelnuovo, Capistrello e Torrese lanciano la sfida al blasonato Lanciano
LANCIANO. Il blasone direbbe Lanciano, la realtà dice Castellalto: le squadre del momento in Eccellenza sono quelle di due frazioni di un comune di circa 7.500 abitanti del Teramano. In testa c’è Castelnuovo Vomano, borgo con 3.800 residenti: domenica ha allungato a 3 i punti di vantaggio sui rossoneri. E alle spalle dei frentani, dietro al Capistrello, al quarto posto irrompe la Torrese, squadra di Villa Torre che conta appena 400 anime, e ha appena infilato una striscia cinque vittorie. Proprio la Torrese, nell’infrasettimanale di mercoledì scorso, ha interrotto la serie di quattro successi che aveva portato Lanciano al primo posto. Un grosso favore proprio ai compaesani del Castelnuovo, tornati primi da soli come già nella terza e quarta giornata. Riprende così con forza il sogno dei neroverdi, quello della serie D, che il club fondato nel 1974 non ha mai toccato. Il miglior piazzamento è un settimo posto nel 2000-01, in mezzo a quei sette tornei di Eccellenza tra il 1996-97 e il 2002-03. Il Castelnuovo è risalito l’anno scorso: andata chiusa in testa, flessione e alla fine i play off vittoriosi. Ora la favola continua in Eccellenza e, favola nella favola, nel club del presidente Giancarlo Di Flaviano c’è quella dell’allenatore Guido Di Fabio: tre piazzamenti play off col Martinsicuro (con un secondo posto a -2 dai Nerostellati) non gli sono bastati per arrivare in D con una squadra abruzzese (c’era riuscito a Macerata). L’ex centrocampista, che nella nostra regione ha vestito le maglie di Giulianova, Castel di Sangro, Pescara e Chieti, ci riprova col Castelnuovo.
A dispetto del blasone è tra i favoriti, e al momento la squadra più in forma, quella che può dargli più fastidio, sembra quella della porta accanto: la Torrese guidata dal 34enne Remigio Cristofari, vent’anni più giovane di Di Fabio, che l’anno scorso vinse i play off regionali. Altra frazione di Castellalto ma stessa data di fondazione del Castelnuovo per la Torrese: sempre il 1974. Da allora il recente secondo posto è stato il miglior risultato di un club pure all’ottavo torneo di Eccellenza nelle ultime nove stagioni. In comune neroverdi e giallorossi hanno anche il terreno di gioco: il Comunale di Castelnuovo. Il derby se lo giocheranno alla 15ª giornata due squadre che non sembrano temere la concorrenza del più prestigioso Lanciano. Del resto tradizione e bacino d’utenza non sempre sono sinonimo di vittoria assicurata: tre e quattro anni fa prima la Vastese, e poi l’Avezzano, la spuntarono per appena 1 punto sul Paterno, frazione di Avezzano di 1.800 abitanti. Lo stesso Lanciano, da quando esiste l’Eccellenza, ha mancato tre volte il primo posto (1996-97, 1994-95 e 1993-94), finendo anche dietro a Pineto e Paganica. Negli anni ’60 alla Pro Lanciano ci vollero ben nove stagioni per primeggiare nella Promozione, che all’epoca era il massimo campionato regionale, e tornare in D. E davanti ai rossoneri in classifica non sempre finivano Giulianova o Vasto, ma anche Atri o Mezzanotte Pescara. E neanche stavolta sembra debba essere il blasone a decidere il campionato di Eccellenza.
Andrea Rapino
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