Eccellenza, la marcia in più di Iaboni

Il bomber della Vastese: vogliamo riaccendere l’entusiasmo della curva d’Avalos
LANCIANO. Toh, chi si rivede... Dopo aver conteso sino all'ultimo, nella passata stagione, il primato dell'Avezzano, anche quest'anno, a quanto pare, per le posizioni che contano occorrerà fare i conti con il Paterno. Neo capolista solitario dell'Eccellenza, dopo le prime cinque giornate. Approfittando infatti del pari colto in terra sangrina dal San Salvo, la squadra di Fabio Iodice si è isolata al comando, precedendo di una lunghezza un terzetto di squadre. Che potrebbero diventare quattro, nel caso in cui il Pineto dovesse aggiudicarsi la sfida interna col Francavilla (rinviata per lutto), la cui data di recupero deve essere ufficializzata dalla Figc Abruzzo.
Alle spalle del Paterno, accanto al già citato San Salvo, spingono forte Capistrello e Vastese Calcio, espressione di due realtà opposte ma ugualmente meritevoli della posizione di classifica.
Frutto di risultati abbinati al bel gioco: il massimo per ogni allenatore. «E' vero, e lo abbiamo confermato domenica scorsa a Cupello, dominando la scena su un campo piccolo, e per questo meno consono alle nostre caratteristiche, ed al cospetto di un avversario tutt'altro che agevole». A parlare così è l'attaccante della Vastese Armando Iaboni, capocannoniere (assieme a Lepre del Capistrello) del torneo con 5 gol, uno dei quali realizzato, su punizione, proprio a Cupello. «Una bella dimostrazione di forza, ed un'ulteriore iniezione di fiducia. Per noi stessi e per i nostri tifosi, tornati ad appassionarsi alle vicende della prima squadra calcistica della città. A distanza di anni, ricordo ancora lo spettacolo della curva d'Avalos gremita, in occasione di una gara disputata da avversario all'Aragona, nel lontano 2003, quando militavo nel Cassino. Ecco», spiega Iaboni, «il mio sogno è di poter assistere di nuovo ad uno spettacolo simile e, come giustamente dice il presidente Bolami, dovremo essere bravi noi a riempire gli spalti, col bel gioco ed i risultati». Che non sembrano mancare... «E' vero, ed il merito va ascritto al gruppo ed al mister, che è poi uno dei motivi per i quali ho accettato di scendere in Eccellenza, campionato assai migliorato dal punto di vista tecnico. Al resto hanno pensato il progetto prospettatomi dalla nuova dirigenza e le insistenze di un altro mio grande amico: l'avvocato ed agente Fifa Carlo Della Penna».
Due stagioni fa, con 29 reti, eguagliò il record assoluto di segnature per la categoria, precedentemente stabilito da Molinari, dell'Amiternina. E quest'anno? «Mi basta dare una mano alla squadra, le cui fortune vengono prima di qualsiasi obiettivo personale. Del resto vedo un grande equilibrio, con tante pretendenti al trono. Compresa, ovviamente, la mia Vastese».
Meno salubre l'aria di classifica che si respira in casa di Rc Angolana e Acqua & Sapone, che hanno comunque ribadito la loro fiducia nei rispettivi allenatori. «Mister Tatomir non si tocca», conferma infatti il ds angolano Andrea Masciangelo, «e sarà così sino al termine della stagione. E' ovvio che speravamo in un avvio migliore, ma da qui a mettere in discussione le scelte fatte in estate ce ne passa. Scelte di cui mi assumo la piena responsabilità. Ed a chi ci critica», la chiosa di Masciangelo, «faccio notare che abbiamo sin qui giocato privi di Lalli (torna a disposizione domenica, ndc) e Dragani (per lui un altro mesetto di convalescenza, ndc), assenze di peso, lì avanti».
Coppa Italia. Resi noti gli accoppiamenti dei quarti di finale (14 e 28 ottobre): Pineto-Martinsicuro, Miglianico-Vastese, Paterno-Rc Angolana e Torrese-San Salvo).
Stefano De Cristofaro
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