Eccellenza, Lucarelli arma in più del Chieti

20 Novembre 2018

Neroverdi primi grazie ai 19 punti in 8 gare sotto la gestione del nuovo tecnico

Un vero rullo compressore. È il Chieti targato Lucarelli, neo capolista solitario di Eccellenza. Una squadra capace, dall'arrivo del tecnico marsicano, di recuperare terreno nei confronti di tutte le sue rivali dirette, marciando a ritmi da primato. Sono 19 infatti i punti conquistati nelle 8 gare disputate sotto la sua gestione, per una media pari a 2,37 punti a partita. Al suo approdo sulla panca orfana dell'esonerato Marino, i neroverdi, ora al comando con due lunghezze di vantaggio sullo Spoltore, occupavano il quinto posto del girone (assieme ad altro quattro squadre), a 2 punti di distanza da Nereto e Torrese, 3 dal Capistrello e ben 9 rispetto all'allora capolista Sambuceto.
Alla quale, a conti fatti, ha recuperato la bellezza di 12 punti: un'enormità. Cifre eloquenti, che però, almeno sinora, sembrano aver scalfito l'estrema incertezza di un campionato quanto mai aperto ed equilibrato. Certo, continuando di questo passo, Miccichè e soci potrebbero fare il vuoto attorno a sè, emulando, sia pur con qualche settimana di ritardo, le gesta del Real Giulianova. Campione d'inverno lo scorso anno, con 37 punti all'attivo ed un +6 rispetto alla vice capolista Martinsicuro. A sua volta protagonista (in negativo) di una vera e propria debàcle. Giustificata peraltro dalla partenza, in estate, di quasi tutti gli elementi che l'avevano portata, appena sei mesi fa, a chiudere al quarto posto la regular season, con relativa disputa, per la terza stagione di fila, dei play off. Una situazione lontana anni luce dall'attuale, che vede i ragazzi di mister Di Fabio malinconicamente ultimi a quota 4 (ed a -11 da un'ipotetica zona salvezza) e reduci da ben dieci ko consecutivi: l'ultimo dei quali, davvero pesante, rimediato domenica a Montesilvano.
La società, con grande coerenza, si è ben guardata dall'addossare colpe al proprio tecnico. Considerato l'unico, in simili frangenti, a salvare la baracca, anche se evitare la retrocessione appare, ad oggi, un'impresa quasi disperata. Per riuscirci, o anche solo per provarci, occorre però adeguare una rosa rivelatasi troppo inesperta e dunque non all'altezza del compito richiesto. Andrebbe dunque sfruttata, risorse permettendo, l'ormai imminente finestra invernale di mercato. Alla quale attingeranno di certo in tanti.
Compreso lo stesso Chieti, che pur filando col vento in poppa e segnando a ripetizione, deve far fronte all'assenza del bomber Leccese, sul cui rientro non vi sono al momento date certe, e su quella, altrettanto importante, di Delgado, Ad oggi ancora il miglior realizzatore in casa neroverde, con 8 reti all'attivo.
Lo spagnolo, costretto a saltare le ultime tre gare per una distorsione al collaterale, è volato in patria per curare il problema, ma da giovedì sarà di nuovo a Chieti. Nel frattempo, in casa neroverde ci si gode il fresco primato solitario: «Contento sia per il risultato finale», sottolinea il roccioso difensore Ennio Di Ciccio, la cui prima rete stagionale ha sbloccato il vittorioso match di Città Sant'Angelo, «che per il gol. Che dedico alla mia famiglia ed alla mia ragazza, oltre che alla squadra ed ai tifosi, davvero splendidi per il loro sostegno domenicale. Speriamo di regalargli la serie D il prima possibile, ma per farlo non bisogna mollare di un centimetro, visto l'elevato numero di concorrenti. Occhio quindi ai prossimi appuntamenti», conclude Di Ciccio, «il primo dei quali ci vedrà impegnati, all'Angelini, contro il quotato Nereto».
Stefano De Cristofaro
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