Ecclestone messo da parte: la Formula 1 cambia padrone
DENVER. Svolta nel mondo della Formula 1, cambia il timoniere. «Sono stato licenziato. Sono andato via. È ufficiale. Non conduco più la società. Il mio posto è stato preso da Chase Carey. I miei...
DENVER. Svolta nel mondo della Formula 1, cambia il timoniere. «Sono stato licenziato. Sono andato via. È ufficiale. Non conduco più la società. Il mio posto è stato preso da Chase Carey. I miei giorni in ufficio diventeranno più calmi. Forse andrò a vedere qualche Gran Premio. Ho ancora tanti amici in Formula 1. E ho ancora abbastanza denaro per andarmi a vedere una corsa. Dubito di mantenere il mio ruolo nel Consiglio mondiale della Fia. Ne devo parlare prima con Jean Todt». A parlare così è Bernie Ecclestone, 86 anni, il “despota” della Formula 1 per 40 anni, colui il quale ha fatto il bello e il cattivo tempo nel Circus. Ecclestone è uscito allo scoperto ancor prima del comunicato ufficiale, dove oltre a dare la notizia del completamento dell’acquisizione della Formula 1 da parte di Liberty Media, viene ufficializzato il doppio compito di presidente e di Ceo da parte di Chase Carey, della nomina a presidente emerito da parte di Ecclestone (secondo alcune indiscrezioni sarebbe intenzionato a rifiutare questo compito), e l’ingresso di Ross Brawn, ex Mercedes e Ferrari, come direttore generale per lo sport, e dell’ex Espn, Sean Bratches, come direttore generale in ambito commerciale.

