Ecco il bomber: «Sono qui per andare in A»

1 Settembre 2015

Cocco si presenta: «Sfida affascinante, Oddo mi piace». Salamon fa retromarcia

PESCARA. Finalmente il bomber. Andrea Cocco, il capocannoniere della scorsa serie B, alla corte di Massimo Oddo. «Mi aspettavo», queste le prime parole del neo-acquisto, «questo epilogo. Il Pescara mi seguiva da tempo e alla fine è stato trovato l’accordo con il Vicenza. In Veneto sono stato bene, ma ora mi attende questa nuova e affascinante sfida». Con 20 reti fatte (19 nella regular season come Catellani e Granoche, più uno nella semifinale contro il Pescara) è reduce dal torneo più entusiasmante della sua carriera. «Mi auguro di ripagare la stima che Oddo nutre nei miei confronti. Lui è stato un grande calciatore e nel finale dello scorso campionato ha dimostrato di essere un ottimo allenatore».

Cocco nasce a Cagliari l’8 aprile del 1986 e presto entra nel settore giovanile del club sardo che lo manda a farsi le ossa in giro per l’Italia: Venezia, Pistoiese, Rovigo e Alghero. Poi Albinoleffe (12 reti in B nel 2012), Verona, Reggina, Beira-Mar (Portogallo). Infine, il passaggio al Vicenza e ieri la separazione che ha mandato su tutte le furie Pasquale Marino e i tifosi vicentini. Al contrario, il Pescara tira un sospiro di sollievo. Il Delfino, infatti, è il suo bersaglio preferito dell’attaccante. Lo ha incontrato 7 volte segnando 5 reti. Cocco ha smaltito l’infortunio al braccio (frattura dell’ulna) rimediato a fine luglio nell’amichevole contro la Spal e negli ultimi giorni ha lavorato con i compagni. Toccherà a Oddo e allo staff sanitario decidere se impiegarlo domenica a Livorno. Il debutto è vicino e con l’arrivo del bomber gli obiettivi possono essere fissati. «Credo che la A sia il sogno di tutti i pescaresi. Proveremo a conquistarla dopo la delusione della passata stagione».

Sulla strada per la massima serie il Pescara dovrà duellare con il Cagliari. Una squadra che Cocco, cagliaritano doc, conosce bene. «Tutti gli addetti ai lavori dicono che sia la grande favorita, ma anche il Bologna lo era l’anno scorso. La B è un torneo imprevedibile».

Lo scontro con gli isolani ci sarà sabato 6 ottobre all’Adriatico. Sarà una sfida a distanza tra la punta, scaricata in passato dal club sardo, e Bartosz Salamon che ha preferito la Sardegna all’Abruzzo. Ieri il 24enne polacco ha dato la sua versione tramite Facebook. «Capisco», questo un estratto del post, «che sia il Pescara e i pescaresi possano essere delusi dalla mia scelta… Ringrazio tutti per la stima e l'affetto… Purtroppo mi è stata attribuita una frase "in B solo il Pescara”… che non ho mai detto o scritto… ho ritenuto che il Cagliari sia in questo momento la scelta migliore». Ma il difensore non ha spiegato perché otto giorni fa era a Pescara. Lunedì scorso Oddo lo aspettava per l’allenamento, ma l’offerta faraonica del Cagliari ha fatto scattare il dietrofront. Una scelta di vita legittima in un mondo dove la parola conta sempre meno.

Giovanni Tontodonati

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