Ecco il ranch, palestra del Rossi nuovo corso

9 Settembre 2015

Un percorso impegnativo per affinare lo stile di guida Tanti ospiti, dai giovani emergenti fino a Marc Marquez

È una “Biscia” che non morde, ma che fa divertire, quella che è stata costruita nel “ranch” della famiglia Rossi più conosciuta d’Italia, a Tavullia, in quel lembo di Marche che è già Romagna. È una pista di dirt-track che il lungimirante papà Graziano ha voluto nel 2011(non senza qualche inciampo burocratico con tanto di multa per violazioni alle norme edilizie) traendo ispirazione da tracciati che negli Stati Uniti vanno per la maggiore e che in Italia sono merce assai rara.

Sfide a non finire. Su quei 2.400 metri, con dislivelli impegnativi, curve a destra e a sinistra che si sviluppano su un fondo di roccia calcarea tritata, Valentino, quando può, sfida i suoi amici e i ragazzi della sua Vr46 Academy, un’autentica “fabbrica” di piloti grintosi, talentuosi e fieri di avere cotanto maestro. Poi ci si scalda davanti al camino, se fa freddo (e capita spesso), si mangia e beve in compagnia su tavoli in perfetto stile contadino e si ammirano le foto appese ai muri e che raccontano la lunga quanto straordinaria carriera del Dottore.

Gara continua. Nel mese di novembre, quando il Motomondiale è appena terminato, lì si corre la “100 chilometri del Ranch”, un appuntamento che sta diventando tradizione. Nell’ultima edizione – che ha visto al via addirittura 32 concorrenti – il padrone di casa ha dovuto masticare amaro. In squadra con Andrea Migno, è stato battuto dalla coppia formata da uno dei suoi pupilli, Nicolò Bulega, e da Lorenzo Baldassarri, quest’anno impegnato nel Mondiale Moto2 con una Kalex del Forward Racing. Terza piazza per Mattia Pasini e Danilo Petrucci, che dieci giorni fa, sulla pista bagnata di Silverstone, ha cercato di andare a prendere il più blasonato connazionale per poi accontentarsi di un comunque splendido secondo posto davanti ad Andrea Dovizioso e allo stizzito spagnolo Jorge Lorenzo.

Gli altri protagonisti. Anche Niccolò Antonelli, letteralmente esploso nelle ultime due gare del campionato del mondo delle Moto3, con il trionfo di Brno e la terza piazza di Silverstone, è un assiduo frequentatore della “Biscia”. «Papà Graziano e Valentino hanno creato un gioiello: di solito piste così sono ovali, però in quei casi dopo qualche giro ti rompi le scatole… Quello, invece, è un circuito vero, pieno di curve e controcurve: si scivola dappertutto, si fanno le staccate, si va veloce, perché puoi anche innestare la “quarta” piena. E poi ci si prende a sportellate, dato che nessuno ci tiene a farsi sorpassare. Si fa anche fatica, tanto è vero che dopo quattro tornate istintivamente ti fermeresti a riposare un po’. Invece resti in sella e vai avanti, perché ti diverti e impari tantissimo», assicura il portacolori del team Ongetta-Rivacold.

«Nelle gare del Motomondiale, in determinate situazioni di difficoltà, soprattutto sul bagnato, metti in pratica quello che apprendi lì. Certe volte lo fai senza neppure accorgertene, ma poi ti rendi conto che la tua sensibilità è migliorata proprio grazie alle battaglie al “ranch”. E poi lì vanno tutti forte, a partire dal padrone di casa, il numero uno in assoluto: da Vale si impara davvero tanto», aggiunge il 19enne di Cattolica, che non vede l’ora di partecipare all’imminente Gp a due passi da casa.

Roba anche per donne. La “Biscia” non è per soli uomini: Kiara Fontanesi, che ha appena conquistato per la quarta volta consecutiva il Mondiale motocross femminile, è già stata invitata e tornerà presto di sicuro. «Da bimba vedevo Vale in Tv: tifavo da “in piedi sul divano” e ora è diventato “amico”! Grazie infinite Vale! Campione dentro e fuori pista!»: la fuoriclasse parmigiana ha così espresso tutta la sua genuina emozione sui social.

Marc e Lewis. Ci si è cimentato anche Marc Marquez, mentre il suo manager, Emilio Alzamora, dopo avere invano cercato di dissuadere il suo assistito sudava freddo, temendo che il talentuoso catalano potesse farsi male. Un campione tira l’altro: tra i prossimi ospiti potrebbe esserci anche Lewis Hamilton. Il due volte iridato della Formula 1 ha sovente manifestato interesse per il motociclismo e – dopo avere presentato una sorta di autocertificazione («Mi sto dando da fare con la mia 450 da cross») – ha anche chiesto a Valentino di potere andare a trovarlo nel suo quartier generale: considerando che l’ultimo Gp su quattro ruote si correrà a Yas Marina, negli Emirati Arabi Uniti, il 29 novembre, non è da escludere che a dicembre non si possa vedere al “Ranch” anche il britannico. E vederlo duellare con Rossi sarebbe di sicuro un bel regalo di Natale per tutti gli appassionati.

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