Ecco la fucina delle farfalle

30 Dicembre 2015

Serie A: dopo il 7° scudetto in 8 anni l’Armonia d’Abruzzo verso altri successi

CHIETI. Nella fucina di scudetti, medaglie e coppe, non ci sono fornelli per arroventare il ferro, nè incudini e martelli per forgiare i metalli così come non esistono macchine per tessere filati tricolori, anche se si lavora molto di abilità e bravura manuale. Al civico 4 di via Ferri, dirimpetto all’ex caserma Berardi, gli unici attrezzi di questa autentica bottega di talenti sono fune, cerchio, palla, clavetta e nastro: arnesi che, se utilizzati in abbinamento alla fluidità dei movimenti di queste atlete che chiamano “farfalle”, finiscono in formula matematica che ha per trama la difficoltà di corpo e di attrezzo e per ordito l’esecuzione. Il tutto in 90 secondi di gara. Addizionando tra di loro i punteggi ottenuti dalle due difficoltà, dividendone il risultato per due e sommando il quoziente con la votazione dell’esecuzione, ne scaturisce il risultato della prova. Dopo mesi, settimane, giorni e ore scanditi da allenamenti duri e complessi, ecco che la destrezza può diventare simmetria, l’equilibrio arte e l’abilità podio. Come sta accadendo da un decennio a questa parte alle atlete dell’Armonia d’Abruzzo, associazione sportiva dilettantistica che ai primi di dicembre hanno conquistato il settimo scudetto in otto anni nel campionato di Serie A di ginnastica ritmica, dopo venti anni consecutivi di militanza nella massima categoria. Era il lontano 1995 quando le ragazze preparate dalla professoressa Anna Mazziotti, fondatrice dell’Armonia fecero il loro esordio in prima classe a Riccione. Da allora tutti i gradini dei podi hanno accarezzato le mezze punte delle leggerissime atlete della società teatina. «Ma adesso, più vai avanti e più è difficoltoso confermarsi», ammette Germana Germani, responsabile tecnico del sodalizio e tecnico della Nazionale individuale, «visto che il livello è diventato elevatissimo in uno sport molto complesso. Pensi che da noi vengono le atlete dell’Est, che per anni hanno fatto piazza pulita in tutti i tornei internazionali, perché siamo diventati punto di riferimento mondiale. Tant’è che non si assiste più al divario che c’era una volta tra Est ed Ovest. I centri tecnici del Nord Italia sono decisamente forti, ma noi non temiamo nulla perché siamo bravi parecchio».

Ai primi di dicembre è successo qualcosa che non accade mai in competizioni sportive di livello. C’era un campionato, ci sarà stato pure un primo arrivato, un migliore, giusto? E invece no: nella ginnastica ritmica è accaduto che lo stesso scudetto sia stato consegnato a due società: Armonia d’Abruzzo e San Giorgio (Desio), vincitrici ex aequo perché arrivate a pari punti. Un epilogo per certi versi clamoroso visto che nel torneo entrambe le squadre hanno ottenuto due vittorie e due secondi posti a testa. Ma in questo sport era già capitato nel 2008 e ancora una volta all’Armonia d’Abruzzo ma dall’altra parte c’erano le atlete della Virtus Gallarate. «Conservare per tre mesi consecutivi lo stato di forma non è semplice», spiega il tecnico Germani, «le nostre venivano dal Campionato del Mondo e temevano il calo psicologico e fisico. Bisognava tenere le ragazze tranquille. Ricordo la prima prova al Palatricalle con tanti bus di spettatori giunti da fuori: fu una fase bellissima con noi tre punti avanti. La seconda a Desio, con altri 4 punti avanti. Nella terza c’è stato il nostro scivolone, con errori gravissimi che hanno messo tutto in discussione, mentre nella quarta non abbiamo potuto utilizzare la nostra ginnasta straniera: siamo andati a Padova con tanti problemi, ma abbiamo mantenuto il primo posto, con le atlete che hanno tirato fuori grinta e voglia».

Ma quali sono le campionesse dell’Armonia d’Abruzzo? Eccole: Federica Pettinelli, 13 anni, di Chieti, all’esordio in Serie A; Carmen Crescenzi, 17 anni, di Cerratina, del Team Italia, in preparazione olimpica; Alessia Russo, 19 anni, di Montevarchi, ma vive a Chieti da 6, anche lei del Team Italia e in preparazione olimpica; Valeria Pysmenna, 15 anni, di Udine, da 5 a Chieti; Caterina Allovio, 14 anni, di Torino; Siria Iurino, 13 anni, di Chieti, esordiente in A; Melitina Staniouta, 22 anni, di Minsk, capitale della Bielorussia, terza ai Mondiali di Stoccarda. Le loro prestazioni hanno fatto balzare la società della Germani al secondo posto dell’albo d’oro federale, eguagliando così il record della Muggiò 75 (sette titoli consecutivi dal 1987 al 1993) alle spalle solo della leggendaria Aurora Fano (nove scudetti di fila dal 1998 al 2006). A Desio, le “farfalle” teatine erano in pedana con Alessia Russo (cerchio e nastro), Carmen Crescenzi (palla e fune), Valeria Pysmenna (clavette) e Federica Pettinelli (corpo libero).

Ora si pensa al futuro che nella ritmica è domani. L’Armonia d’Abruzzo, infatti, partecipa il 16 gennaio a Los Angeles, negli Stati Uniti, al torneo internazionale “Luci di Los Angeles”. La Crescenzi andrà al Grand Prix di Mosca tra fine gennaio e inizi di febbraio col Team Italia; la Russo volerà in Finlandia a febbraio, sempre col Team Italia. Ad aprile a Pesaro, ci sarà la Coppa del Mondo alla quale partecipano Crescenzi e Russo. Che cos’altro aggiungere a tanta gloria e grazia? «Continueremo a lavorare per dare sempre il massimo», conclude la Germani, coadiuvata nel suo lavoro dall’assistente Monia Di Matteo, dall’assistente georgiana Manana Tsabadze, dalla coreografa bulgara Ivanka Ivanova, e da Chiara Ianni, ex argento a Kiev.

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