Ecco Nicolas, Virtus in buone mani «Sono pronto ma decide D’Aversa»

Il portiere brasiliano al rientro dopo un lungo infortunio, il tecnico deve scegliere tra lui e Aridità «Il peggio è passato e sono guarito. Il futuro? Mi piacerebbe restare qui un’altra stagione»
LANCIANO. È pronto a riprendersi la maglia di titolare. Sta lavorando da settimane con questo obiettivo e ora che fisicamente è pronto aspetta solo il via libera di mister Roberto D’Aversa. David Nicolas Andrade, nato a Colorado do Oeste (Brasile)il 12 aprile 1988 ha una voglia matta di tornare a giocare e domenica, contro la Virus Entella, potrebbe essere la sua occasione. «Fisicamente sto bene, la spalla è guarita e da due settimane ormai mi alleno col gruppo», ha detto il portiere brasiliano, «tocca al mister decidere se schierarmi domenica o meno».
Nicolas si è infortunato negli ultimi minuti della gara di Frosinone il 7 febbraio scorso: per lui una lussazione acromionclaveare (una lesione ai legamenti che legano la clavicola a una parte della scapola) di secondo grado che lo ha portato ad avere prima un tutore ortopedico e poi a fare la riabilitazione. Il tempo stimato di recupero era di un mese e mezzo-due e quindi ci siamo. Nicolas ha saltato 7 gare sostituito da Vincenzo Aridità, che nei tre anni di B aveva collezionato solo 5 presenze. Brillantemente sostituito da Aridità. «Aridità ha fatto bene ha anche parato un rigore!”», ha fatto notare l’estremo difensore arrivato in prestito dal Verona, «ha giocato bene e non era facile. A Vercelli prendere due gol in tre minuti è stato un colpo. Ma in queste giornate ho visto da fuori una buona squadra». È pronto a rientrare Nicolas che non ha neanche il timore di buttarsi a terra e farsi male. Un pensiero che c’è sempre dopo un infortunio. «All’inizio avevo paura», ha raccontato, «la prima settimana è stata dura anche perché avevo fastidio. Poi però è tutto passato. Ti tuffi, giochi e non pensi più a nulla; solo a dare il massimo». Un portiere che all’inizio ha avuto qualche difficoltà avendo dovuto fare i conti con un po' di scetticismo iniziale per via della pesante eredità che doveva gestire. E’ stato preceduto da Luigi Sepe e da Nicola Leali due che, con la maglia rossonera, hanno ottenuto il premio di “miglior portiere della serie B” e ora giocano in A rispettivamente con Empoli e Cesena. Nicolas invece ha percorso la strada inversa: dalla A, dal Verona, in cui aveva poco spazio è “sceso” in B. «Abbiamo avuto un percorso inverso», ha ammesso il portiere, «loro però non si sono mai fermati e sono cresciuti. Io mi sono anche infortunato. Mi piacerebbe tornare in A e farò bene per arrivarci ma ora sto bene qui. Mi sono ambientato benissimo con la squadra, lo staff, la città. Ho trovato quella “famiglia Virtus” di cui mi avevano parlato a Verona Ragatzu e De Col (ex rossoneri). Resterei volentieri un altro anno. Poi se dovessi scegliere tra fare il secondo in A o il primo in B sceglierei il primo in B, perché io voglio giocare. Il campo ti dà emozioni incredibili». Una dichiarazione importante quella del portiere che ha mostrato sicurezza e bravura, nonostante le prime giornate avesse compiuto delle uscite a volte da brivido. «All’inizio giocavo di più con i piedi», ha ricordato Nicolas, «ora meno perché ho capito che si rischia troppo e non si può rischiare in questo campionato».
Non si può rischiare soprattutto in queste ultime dieci giornate di campionato. Domenica, contro la Virtus Entella i Nicolas potrebbe dunque riprendere il posto da titolare. In difesa al momento c’è apprensione per Troest che ieri non si è allenato per la febbre. In caso però è tornato anche Ferrario a disposizione dopo il lungo stop per un problema al polpaccio. Bacinovic, che si è allenato a parte ieri per un pestone al piede comunque non ci sarà per squalifica e al suo posto si sposterà Paghera che lascerà spazio sulla fascia a Di Cecco o Vastola con la mediana che potrebbe essere completata da Grossi. In avanti tridente Piccolo-Thiam-Gatto sembra il più probabile.
Teresa Di Rocco
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