Ecco Selasi, diamante nero che fa felice il Delfino

19 Maggio 2014

Il ghanese ha debuttato a Padova: Delli Carri lo ha scoperto, strappato all’Inter per 250mila euro

PESCARA. Perché solo adesso? Si parlava di lui dall’estate scorsa, in un anno intero chissà quante volte avrebbe potuto farsi notare, invece ci sono volute 40 giornate per vederlo per la prima volta in campo. E non ha tradito le attese, anzi: Ransford Selasi, al debutto in serie B, è stato uno dei migliori. Di certo si sarebbe potuto accelerare l’inserimento del diciottenne acquistato per circa 250.000 euro.

Eppure, secondo i programmi di inizio stagione, il centrocampista ghanese doveva far parte della prima squadra, ma poi le scelte fatte hanno penalizzato lui e tanti giovani. Il tesseramento di Selasi ci fu nei primi giorni di ottobre 2013, alla vigilia della trasferta di Palermo, cinque mesi dopo il suo arrivo in Italia. A Pescara lo portò l’ex direttore sportivo Daniele Delli Carri grazie alla segnalazione di Peppino Pavone (ex ds del Foggia, ora alla Samp) che lo mise in contatto con un allenatore italiano che gestisce l’accademia calcistica in Ghana dove Selasi cominciò a giocare.

Quando sbarcò a Pescara, Ferdinando Ruffini e Antonio Di Battista lo fecero allenare qualche giorno con la formazione Primavera, poi con i più grandi guidati da Christian Bucchi. In pochi giorni il calciatore convinse tutti. Bisognava ingaggiarlo, anche di fronte ad una richiesta abbastanza cospicua (250.000 euro) per un ragazzo della sua età. Il tutto senza avere il tempo di indugiare: c’era l’Inter in agguato. Il responsabile del settore giovanile nerazzurro, Roberto Samaden, seppe della presenza in Abruzzo di un ragazzo di talento e cominciò ad informarsi. Così Daniele Sebastiani, dopo averlo visto giocare, decise di chiudere la trattativa. «Abbiamo investito su Selasi», afferma il presidente biancazzurro, «perché ha enormi qualità. Inoltre, è un ragazzo buono e disponibile. Però, non dobbiamo creare pressioni eccessive, ha tanta strada da fare. Mi auguro che l’anno prossimo possa entrare in pianta stabile nel nostro organico».

Dopo l’apparizione in Coppa Italia, Selasi ha finalmente debuttato nel torneo cadetto. «Sono felicissimo per il suo esordio: in pochi minuti ha dimostrato di avere una grande personalità. All’inizio era un po’ impacciato, ma poi ha preso in mano le redini del centrocampo. Senza dubbio ha ottime potenzialità, tuttavia, ripeto, non si possono bruciare le tappe. È troppo giovane, lasciamolo maturare con tranquillità».

A Pescara si è ambientato presto, soprattutto grazie a Celestino Natale che da tanti anni si impegna nel sociale. Dopo aver adottato David Mbody, ora ospita Ransford Selasi. Siamo certi che, se e quando si affermerà, si ricorderà di lui.

Giovanni Tontodonati

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