Ecco un altro punto di penalizzazione

Ma la società ha pagato gli stipendi di novembre e dicembre
LANCIANO. Stipendi pagati ieri e contributi da versare oggi. La famiglia Maio, dopo aver tenuto la Virtus e detto “no” all’offerta di acquisto della società dell’imprenditore campano Stefano Bisogno, ha messo mano al portafogli e adempiuto al pagamento degli stipendi (novembre e dicembre) per evitare altre penalità. Due punti in meno, infatti, sono già arrivati. L’ultimo punto è stato tolto ieri dal tribunale federale nazionale della Figc, assieme a 500 euro di multa alla Virtus e all’inibizione di 3 mesi e 15 giorni dell’amministratore delegato Claudio Di Menno Di Bucchianico, per violazione del regolamento Covisoc. Ovvero la Virtus non ha depositato alla Covisoc entro il 16 ottobre 2015 la dichiarazione dell’avvenuto pagamento delle ritenute Irpef e dei contributi Inps di tesserati, dipendenti e collaboratori per luglio e agosto 2015, per un totale di 314.474,34 euro. Non c’è stata opposizione e quindi i rossoneri sono stati penalizzati. Scendono così in classifica da 27 e 26 punti, gli stessi del Modena. Insomma la squadra sul campo sta recuperando terreno in classifica; la società, per i ritardi nei pagamenti nei mesi scorsi, ne ha persi due di punti e un terzo potrebbe essere in arrivo. E non deve perderne altri, ecco perché che la dirigenza ha fatto sapere di aver pagati gli stipendi (circa 500.000euro) ieri e che oggi saranno versati i contributi.
Finora la Virtus ha perso un punto a novembre, per non aver documentato l’avvenuto pagamento dell’Iva del 2012 (425.775 euro) entro i termini richiesti dalla Figc. Un ritardo per problemi con la banca. Poi ieri è arrivato il secondo punto in meno, assieme a una multa di 500 euro, per non aver pagato nei termini le ritenute irpef e i contributi inps ai propri tesserati, dipendenti e collaboratori per le mensilità di luglio e agosto 2015 entro il 16 ottobre 2015. A questa sentenza la società non ha fatto opposizione. Ma c’è un altro deferimento in corso che potrebbe costare un terzo punto di penalità in classifica, ed è sempre relativo al pagamento in ritardo dei contributi. La Virtus è stata deferita per aver omesso di depositare presso la Covisoc entro il 16 dicembre 2015 la dichiarazione attestante l’avvenuto pagamento delle ritenute Irpef e dei contributi Inps relativi agli emolumenti dovuti ai propri tesserati, lavoratori dipendenti e collaboratori addetti al settore sportivo per le mensilità di settembre e ottobre 2015. E i mesi di novembre e dicembre 2015? Sono quelli che dovevano essere pagati entro ieri, ed è stato fatto. Per la gioia anche dei tifosi che hanno salutato con affetto la scelta dei Maio di continuare l’avventura alla guida del Lanciano. «Una scelta di cuore restare in società», l’hanno definita i Maio, «un patrimonio fatto di emozioni e di affetto difficile da mettere da parte, anzi impossibile».
Una scelta accolta positivamente dai tifosi che hanno manifestato sui social la loro gioia, e accettata anche dal duo Stefano Bisogno - Vittorio Galigani che aveva offerto 5milioni e 500 mila euro per rilevare la Virtus. «Ci associamo alla scelta di cuore fatta dalla famiglia Maio», hanno scritto i due in una nota diffusa nella giornata di ieri dopo che la trattativa è tramontata, «un grande, affettuoso in bocca al lupo a loro, alla squadra ed ai tifosi della Virtus Lanciano. Che la passione di tutti sia più forte delle avversità e che il campo sappia regalare, a quei colori, una meritata permanenza in serie B. Il futuro non si può mai ipotecare e potremmo sempre rincontrarci. Con grande piacere».
Teresa Di Rocco
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