Effetto Bonolis per rilanciare il Teramo

Tre vittorie su tre in casa e domenica e mercoledì il Diavolo giocherà tra le mura amiche contro Catania e Foggia
TERAMO. Il primo stop in campionato, dopo il grande avvio di stagione, è stato accolto senza fare drammi in casa Teramo. C'è la consapevolezza, nell'ambiente biancorosso, che prima o poi una battuta d'arresto potesse capitare e il fatto che sia arrivata al cospetto di un avversario forte e in fase di rilancio come il Catanzaro ha reso meno amaro il sapore della sconfitta. I giallorossi guidati da Antonio Calabro si sono specializzati a battere le squadre che non avevano ancora perso: la stessa sorte del Teramo era infatti toccata all'Avellino, cinque giorni fa, sconfitto dal Catanzaro per 3-1 al Partenio. L'imbattibilità del Diavolo, ora terzo in classifica a -3 dal Bari, è dunque terminata dopo otto mesi e sette risultati utili di fila. L'ultima sconfitta dei biancorossi risaliva allo scorso 8 marzo, cioè al ko interno (0-1) contro la Virtus Francavilla. Lo stadio Nicola Ceravolo si è confermato un tabù per il Teramo, che nelle sette partite giocate sul campo dei calabresi ha rimediato sei sconfitte e un pareggio segnando soltanto in una circostanza (tra l'altro su autorete) lo scorso anno. A Catanzaro, inoltre, la squadra di Massimo Paci è rimasta per la prima volta all'asciutto di reti in questo campionato. Di palle-gol, fatta eccezione per un colpo di testa del difensore Piacentini sugli sviluppi di un corner, non ne sono state create ed è forse proprio questo, al di là della prestazione sottotono, uno degli aspetti più negativi della trasferta calabrese. Nè Pinzauti nè Bunino (subentrato all'attaccante toscano nei primi minuti della ripresa) sono riusciti a tirare in porta e, a differenza delle precedenti partite, al Ceravolo è mancato il colpo risolutore dei centrocampisti e dei trequartisti. La cooperativa del gol, che nelle sette gare giocate prima del turno di riposo aveva trascinato in alto il Teramo, si è inceppata all'improvviso rendendo inconsistente la fase offensiva della truppa di Paci.
Fattore Bonolis. Adesso sono in arrivo due gare di fila al Bonolis, in tre giorni, per cercare di riprendere la marcia che si è bruscamente interrotta l'altroieri. Domenica i biancorossi se la vedranno con il Catania (ore 14, diretta Rai Sport), mentre mercoledì il Teramo affronterà il Foggia, alle 18,30, nel recupero della terza giornata del girone C. La squadra di Paci è chiamata a confermare l'ottimo trend avuto finora al Bonolis, dove ha vinto tre partite su tre (contro Palermo, Casertana e Juve Stabia) e non ha mai subìto gol. Il doppio impegno ravvicinato tra le mura amiche precederà il big-match del 22 novembre sul campo della corazzata Ternana, capolista con 24 punti. Il Catania, prossimo avversario dei biancorossi, arriverà in Abruzzo con il vantaggio di aver potuto riposare nel turno infrasettimanale. Il match tra gli etnei e il Bisceglie, previsto ieri, è stato rinviato a data da destinarsi per i vari casi di Covid emersi nella formazione pugliese.
Il lutto. Con una nota pubblicata sul sito del club il patron Franco Iachini, lo staff dirigenziale e tecnico della prima squadra e del settore giovanile hanno espresso le loro condoglianze all'ex presidente del Teramo Luciano Campitelli per la morte del padre Francesco, scomparso ieri mattina all'età di 89 anni.
Addio Martegiani. È scomparso all’ospedale di Atri l’ex calciatore Villiam Martegiani, 82 anni, che ha vestito anche la maglia del Teramo tra il 1959 e il 1961.
Gaetano Lombardino
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