Effetto Ronaldo sui conti: aumenta l’indebitamento

1 Marzo 2019

Dopo l’approvazione della semestrale il titolo in Borsa chiude in perdita Intanto CR7 verso il recupero e Allegri decide di chiudere i propri profili social

TORINO. Prima di tentare la rimonta contro l'Atletico Madrid, la Juventus vorrebbe assestare il colpo del ko definitivo al Napoli. Con Ronaldo che si è ristabilito dal colpo alla caviglia rimediato a Bologna, ma non è certo che giochi domenica, i bianconeri faranno di tutto per non farsi riavvicinare dalla squadra di Ancelotti. «Sarà una grande partita», dice Giorgio Chiellini, il capitano della capolista, «il distacco di 13 punti tra noi e loro non è reale, non avrei pensato a questo punto della stagione di trovarmi così avanti, ma un gap c'è e il vantaggio lo meritiamo». Intanto c’è da registrare l'abbandono dei social da parte di Allegri. Un addio improvviso frutto di «una scelta personale, non legata ad alcun episodio nello specifico». Dopo la sconfitta di Madrid, in Champions, Allegri ha raccolto molte critiche - e anche insulti - dai tifosi sul web, forse anche questo clima l'ha convinto a ritirare gli account privati. Attorno ad Allegri è da tempo partito il “totoconferma” e sono sempre più insistenti indiscrezioni che indicano l'addio del tecnico livornese a fine stagione. Con la Champions o senza.
La semestrale. Utile a 7,5 milioni, +13,6% nei ricavi e una crescita dell'indebitamento finanziario netto del 24,1%. Il bilancio semestrale della Juventus, approvato ieri dal cda presieduto da Andrea Agnelli, evidenza nel risultato del periodo una variazione negativa di 35,8 milioni, rispetto ai 43,3 miloni di utile al 31 dicembre 2017, che si spiega principalmente con i maggiori costi (38,2 milioni) per i tesserati e i minori proventi dalla gestione diritti dei calciatori (17,9 milioni). Nella crescita dell'indebitamento finanziario, passato da 309,8 milioni a fine dell'esercizio precedente ai 384,3 del dato semestrale hanno contribuito per 74,5 milioni gli esborsi per l'acquisto di Ronaldo e le altre operazioni di mercato. I ricavi hanno segnato una crescita, rispetto al primo semestre 2017/2018, di 39,6 milioni, passando da 290,6 a 330,2 (38,2 ricavi da gare, 124,5 da diritti radiotelevisivi e proventi media, 61 da sponsorizzazioni e pubblicità, 58,9 dalla gestione dei diritti dei calciatori, 26,5 dalle vendite di prodotti e licenze). L'esercizio è previsto in perdita, ma l'entità del rosso è legata all'andamento della Champions.
La Borsa. Le azioni della società bianconera hanno chiuso le contrattazioni ieri a quota 1,2060 euro per azione, in perdita del 4,13% rispetto alla chiusura di mercoledì. A fine dicembre, con l’ingresso nel Ftse Mib, il titolo era salito a 1,5860 il 28 gennaio e poi, dopo un periodo di perdita, tornando a quota 1,4490 lo scorso mercoledì 20 febbraio. Un picco da cui il titolo bianconero è sceso per tutta la settimana in corso, toccando appunto ieri quota 1,2060 euro: nell’ultima settimana il titolo ha così perso il 16,8% del suo valore. Di pari passo è andata ovviamente la capitalizzazione, passata da 1,46 miliardi di euro del 20 febbraio agli attuali 1,21 miliardi. Una perdita seguita direttamente alla sconfitta dei bianconeri a Madrid, nella gara di andata degli ottavi di Champions. Nella giornata di ieri, invece, il titolo ha accelerato le perdite dopo la diffusione della semestrale con un utile netto di 7,5 milioni (-82,7%), con l'esercizio 2018/2019, previsto in perdita, che sarà influenzato dall'andamento della Champions.
Angelo Caradonna