Elettrico e mobile, ecco l’ufficio del futuro

Tecnologia e innovazione, l’idea Nissan del primo Van con scrivania e postazioni computer
Nemmeno l’ufficio sarà più lo stesso. Nel mondo 2.0 non poteva che essere così. Ecco allora il primo ufficio mobile e completamente elettrico.
L'idea è della Nissan che ha trasformato il suo e-NV200 in una vera e propria postazione mobile che coniuga innovazione e design in favore di un’ottimizzazione dello spazio e del tempo. Il progetto, ideato dall’architetto britannico William Hardie, specializzato nella valorizzazione di piccoli spazi utilizzando materiale ecologico, si chiama Wprkspac ed è stato inserito all’interno della mostra The Japanese House in questi giorni al Maxxi di Roma.
«Il nostro ufficio mobile è dotato di tutto quello che può essere necessario a svolgere il proprio lavoro, in qualsiasi luogo e in qualsiasi momento – ha detto Bruno Mattucci, amministratore delegato di Nissan Italia – postazione computer con scrivania integrata, mouse e tastiera wireless. Ricarica wireless per smartphone con sistema audio a connessione Bluetooth, poltrone da ufficio con diverse configurazioni, una bici per gli spostamenti dell’ultimo miglio, frigobar. Può essere l’ufficio ideale per le nuove esigenze di lavoro in movimento in libertà e sostenibilità».
«Inoltre – prosegue Mattucci – potrà chiudere anche altre sviluppi, come la guida autonoma, con la quale sarà così possibile prenotare il suo utilizzo da remoto e usarlo per il tempo necessario come accade per la hot desking e gli altri servizi di work sharing».
Alla luce dei ridotti costi di esercizio dei veicoli elettrici, pari ad appena 4 euro per 100 chilometri, l’e-Nv200 primo ufficio mobile 100% elettrico, rappresenta una postazione di lavoro economica, naturalmente flessibile che permette di accedere gratis in centro città nelle zone a traffico limitato e di avvalersi a costo zero dei parcheggi con strisce blu.
«Inoltre – ha aggiunto Mattucci – con questo tipo di mezzi sarà anche possibile lavorare, in movimento mentre ci si sposta da un cliente all’altro, riuscendo così a gestire il tempo che oggi dedichiamo alla guida a qualcosa di più utile.
«Un po’ quello che succede oggi con il treno, non a caso preferito all’auto per gli spostamenti di lavoro. E anche questo riappropriarsi del tempo, fa parte della nostra visione di mobilità intelligente per un futuro sicuro, sostenibile e sempre più connesso».
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