Entusiasmo in casa Amatori Tutti pronti alla nuova sfida

Morale alto fra i pescaresi in vista dello scontro con la squadra campana Coach Rajola: «Non l’abbiamo mai incontrata, ma ha giocatori di esperienza»
PESCARA. E’ stato un week end carico di entusiasmo per l’Amatori, rientrato dalla lunga trasferta salentina di Nardò con in tasca le finali dei play off. L’altra finalista sarà la Virtus Arechi Salerno che ha eliminato l’Europa Ovini Chieti in gara 4, e si preannuncia quindi una serie estremamente interessante ed equilibrata per designare la squadra che andrà alle Final Four di Montecatini (il 15 e 16 giugno) per la promozione in A2. Un gruppo ritrovato, quello dei pescaresi, che sta dando il meglio di sé in questa fase decisiva della stagione, e riesce ad accarezzare sogni di gloria. Dopo le sconfitte sul campo con la Viola Reggio Calabria, e la successiva riammissione per l’esclusione dei calabresi dal torneo, l’Amatori ha avuto al forza di riaccendere immediatamente i motori, ed ha innestato il turbo, visto l’en plein con cui ha fatto fuori il Nardò, che pure veniva dal successo clamoroso dell’eliminazione della favorita Caserta. Alla fine, compresa la regular season, cinque vittorie su cinque gare contro una formazione come quella pugliese che proprio nella fase finale di questo torneo aveva dimostrato la propria solidità ed esperienza.
La squadra di coach Rajola ha massimizzato il proprio rendimento proprio in questa fase, dopo un eccellente prima parte di campionato, e qualche balbettìo nel girone di ritorno. Ha dimostrato una maturità collettiva che ha consentito di ridurre al minimo, e poi superare, le fasi di calo durante le gara, e la capacità di saper gestire le situazioni di vantaggio, salvaguardando il risultato. Le individualità hanno ritrovato lo smalto ponendosi al servizio della squadra; finalmente è riuscito a prevalere il concetto premiante del valore del gruppo, e tutti, seconde linee comprese, sono riusciti a dare il proprio contributo ad una causa rivelatisi vincente. Rajola non si stanca di sottolineare questi concetti. «I ragazzi sono stati bravissimi a ricompattarsi dopo le gare col Viola, ed a mettersi al servizio della squadra, a rimanere concentrati sugli obiettivi di ciascuna partita». Per il tecnico si tratta di concetti vincenti che consentono di migliorare il morale e di sentirsi squadra, pronta per affrontare le finali con Salerno, che avrà dalla sua le prime due gare casalinghe e l’eventuale quinta in casa. «Una squadra, quella campana», prosegue il coach, «contro cui non abbiamo mai giocato, ma molto fisica, con otto senior ed un buon livello di rotazioni, nonché con giocatori di esperienza che sono già stati protagonisti in precedenza di finali play off, che punta a migliorare quei dettagli migliorabili per giocarsi al meglio l’importantissima occasione». La soddisfazione è ovviamente espressa anche dalla società, nelle parole del vice presidente Luca D’Onofrio. «È vero che eravamo stati eliminati sul campo, ma è altrettanto vero che siamo riusciti a cogliere in maniera egregia questa seconda opportunità. Nella gara 3 vinta a Nardò, poi, abbiamo mostrato tutto il valore del nostro collettivo, che nel momento più importante della stagione sta mostrando di godere di una condizione psico-fisica ottimale». Rotazioni allungate a gennaio, e sopravvenuta disponibilità da parte di tutti a giocare per il collettivo, rinunciando magari a numeri individuali, sono state le principali condizioni di questo exploit finale dei biancorossi. «Adesso siamo autorizzati a ben sperare, tutto è possibile ed è chiaro che ce la giocheremo», conclude D’Onofrio. Un altro vantaggio acquisito dai pescaresi è, in un periodo di ritmi serrati di incontri, poter beneficiare di qualche giorno di riposo in più rispetto ai diretti avversari. Paolo Toro
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