Epifani: «Ora restano dieci finali» L’ira di Mecomonaco verso i suoi
L’AQUILA. «La squadra è partita alla grande giocando benissimo sotto l’aspetto tecnico e mentale», esordisce il tecnico dell'Aquila Massimo Epifani, «sono contento per quanto visto, considerando che...
L’AQUILA. «La squadra è partita alla grande giocando benissimo sotto l’aspetto tecnico e mentale», esordisce il tecnico dell'Aquila Massimo Epifani, «sono contento per quanto visto, considerando che venivamo da tre gare in una settimana. Sotto l’aspetto sia atletico che mentale ci sono state determinazione e carattere. Dobbiamo continuare così e tenere alzata l’asticella. Non dobbiamo pensare che siamo bravi anche se lo siamo, occorre umiltà», continua il tecnico, «bisogna pensare alla prossima gara: restano dieci finali. L’Aquila ha mandato un messaggio a se stessa con questo tipo di prestazione: occorre aumentare il vantaggio». Epifani si sofferma su quanto visto in campo: «I primi due gol sono arrivati dalla costruzione dal basso, sia Mantini che Di Norcia stanno facendo bene. C’è rammarico per il gol preso in modo troppo superficiale. Diarra? Soffre di un problema all’adduttore e non poteva sopportare la terza partita».
Per nulla soddisfatto della prova dei suoi il tecnico ovidiano Antonio Mecomonaco: «Abbiamo perso strameritatamente», afferma, «avevamo preparato tutt’altra gara. Le responsabilità sono di tutti. Non accetto una prestazione del genere: bisogna onorare la maglia e i tifosi hanno ragione. Non mi è mai successa una cosa simile. Chi non vuole seguirmi può starsene a casa». (a.l.)
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