Epifani: «Sono deluso, siamo mancati noi»

L’amarezza dell’allenatore: «Se vengono meno cattiveria agonistica e concentrazione, si fa dura»
L’AQUILA. È scuro in volto Massiomo Epifani a fine partita: «Non abbiamo dato la risposta giusta dopo la gara di domenica scorsa. Col Chieti non ho fatto drammi visto che abbiamo giocato una gara importante decisa da episodi particolari. Oggi siamo mancati sotto l'aspetto della rabbia agonistica e dell'atteggiamento. Quando si gioca con questo status mentale non c'è modulo tattico che tenga. Loro hanno avuto più fame, soprattutto sotto l'aspetto agonistico e mentale. Spesso hanno usato le maniere forti», ha detto l’allenatore dell’Aquila, «commettendo tanti falli. Noi dobbiamo capire che ogni gara sarà così con gli avversari pronti a mordere dal primo all'ultimo minuto. Non mi aspettavo una gara del genere, dovevamo assolutamente mettere una cattiveria agonistica, come quella di domenica scorsa. Sono deluso e ora c'è bisogno di capire il perché. Sotto questo aspetto una vera involuzione». Poi su Raffaelli: «Quando ci sono i 2005 o i 2004 in campo devi necessariamente sapere che tanto possono darti e altrettanto possono toglierti. Bisognerà capire come reagirà ai due errori commessi e valutare eventuali alternative. Abbiamo due bravi portieri e so che potrò contare su di loro in ogni momento. Nessuna croce addosso, ripeto, sono errori che possono starci se parliamo di ragazzi così giovani». Ora due trasferte durissime, la prima a Campobasso. «Gli avversari sono tutti pericolosi se mentalmente non stai sul pezzo. Tutti dobbiamo capire che siamo una grande squadra, ma se manca la componente agonistica e la concentrazione, diventiamo normali e si rischia di perdere». (l.v.)
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