Eriksen rialza l’Inter Roma, solo un guizzo

Il danese protagonista in Bulgaria, Carles Perez piega il Gent
L’Europa League è ripartita con due successi per le squadre italiane. Prevedibile quello dell’Inter che ha ipotecato la qualificazione agli ottavi; di misura quello della Roma che si giocherà il passaggio del turno il 27 febbraio in Belgio.
Sorrisi nerazzurri. L'Inter torna alla vittoria e ritrova il sorriso. Merito del primo gol di Eriksen in nerazzurro, finalmente titolare complice l'ampio turnover che Antonio Conte sceglie per la sfida in Bulgaria. Il sigillo lo mette poi Lukaku, freddo dal dischetto in pieno recupero, per un rigore assegnato dall'arbitro dopo aver rivisto, su segnalazione della Var (all'esordio in Europa League), un colpo di mano in area. Il belga è indispensabile per questa squadra che nel primo tempo non convince, è spenta, poco propositiva per poi reagire nella ripresa, quando entra il numero 9 in campo. A illuminare la sfida il gol (al 26’ st) più atteso, quello di Eriksen, dalla distanza, come il suo marchio di fabbrica a concretizzare una splendida azione corale interista. Solo la traversa nega al danese la gioia della doppietta. Il Ludogorets non è una squadra irresistibile e l'assenza di Kaseru per infortunio, complica ancora di più la partita dei bulgari. Basta un'Inter rimaneggiata per vincere 2-0. Senza i tanti infortunati, concedendo un po’ di riposo ai giocatori più utilizzati, Conte rilancia Godin, Ranocchia (200ª in nerazzurro), D'Ambrosio, e a centrocampo Borja Valero con Moses e Biraghi sugli esterni. In attacco Sanchez e Lautaro. L'argentino non incide e per la terza partita consecutiva delude. E al ritorno non potrà neppure scendere in campo, perché al 23' prende l'ammonizione per un'entrata scomposta e sarà squalificato. La svolta nella ripresa. A fine partita Antonio Conte ha parlato del danese. «Deve lavorare, ne ha bisogno. Può fare molto meglio di quello che si è visto. Il gol dà sempre fiducia, sono contento per lui. Sappiamo di aver preso un giocatore che ci può alzare la qualità», ha detto, «e non può diventare un problema».
La Roma c’è. Dal gol agli assist fino ad alcune belle chiusure in difesa, fa tutto Carles Perez. E meno male che c'è lui, l'ex Barcellona, a ravvivare la serata d'Europa League all'Olimpico, perché la Roma vista contro il Gent non è apparsa per niente guarita. Le scorie delle cocenti sconfitte in campionato continuano a vedersi sul campo, e solo l'imprecisione degli attaccanti belgi ha consentito ai giallorossi di portare a casa la partita, peraltro con un successo di misura (1-0 il risultato finale maturato ad inizio primo tempo). Il discorso qualificazione agli ottavi è ampiamente aperto e Dzeko, Smalling e compagni dovranno stare molto attenti giovedì evitando tutti gli svarioni difensivi visti ieri sera. In avvio è la Roma a sembrare più viva davanti a quasi 30.000 spettatori in un Olimpico infreddolito sia dall'umidità che dalle ultime brutte prestazioni dei giallorossi. Al 13’ il gol di Carles Perez sbarcato nella capitale da Barcellona. Errore di Lustig in uscita con la sfera che arriva a Veretout a centrocampo, il francese verticalizza per Džeko che premia l'inserimento di Carles Pérez sul filo del fuorigioco, lo spagnolo è freddo e non sbaglia infilando con il piatto sul secondo palo sull'uscita di Kaminski. Passata in vantaggio la squadra di Fonseca si rilassa e intorno alla mezz'ora rischia di essere raggiunta per ben due volte. Anche nella ripresa poca Roma.
Il quadro. Questi i risultati delle gare d’andata dei sedicesimi di finale: Bruges-Manchester United 1-1, Cluj-Siviglia 1-1, Copenaghen-Celtic 1-1, Eintracht Francoforte-Salisburgo 4-1, Getafe-Ajax 2-0, Ludogorests-Inter 0-2, Shakhtar Donetsk-Benfica 2-1, Sporting Lisbona-Basaksehir 3-1, Apoel Nicosia-Basilea 0-3, Az Alkmaar-Lask Linz 1-1, Bayer Leverkusen-Porto 2-1, Olympiacos-Arsenal 0-1, RangersSporting Braga 3-2, Roma-Gent 1-0, Wolfsburg-Malmoe 2-1, Wolverhampton-Espanyol 4-0.

