Errori e troppi gol subiti: il Delfino stenta a decollare

Otto reti incassate dopo sei giornate sono troppe per una squadra che vuole la B Domenica scontro al vertice con la Reggiana, Ingrosso verso il ritorno in difesa
PESCARA. Primo vero momento chiave della stagione del Pescara. Il pareggio di Gubbio con i soliti gol subiti ha lasciato da un lato l’amaro in bocca, dall’altro ha evidenziato la necessità di una prima approfondita riflessione. A preoccupare non è tanto la classifica, siamo solo all’inizio e su questo il tecnico Auteri ha perfettamente ragione, quanto un’involuzione chiara rispetto alle prime partite del campionato. Il Pescara aveva sempre concesso palle gol e subito reti, ma di occasioni ne aveva altresì create a quantità industriali. Nelle ultime tre gare nessun fuoco d’artificio in attacco almeno fino alla seconda parte della ripresa se escludiamo la giocata di Marilungo per il gol di Clemenza a Gubbio. Un’involuzione che deve far riflettere e che deve essere affrontata con la giusta lucidità e la giusta serenità perché siamo solo all’inizio della stagione e la rosa del Pescara è talmente forte che può accendersi da un momento all’altro. Verrebbe da dire che alcune idee inderogabili (difesa a tre e centrocampo a due) in questo momento appaiono poco adatte, o almeno così dicono i numeri (8 gol subiti).
Indice puntato sulla difesa? Non sarebbe giusto: più corretto parlare di sistema difensivo. Auteri a Gubbio in sala stampa è stato diretto e con voce decisa ha messo in chiaro le cose. «Devo dire che i nostri difensori non sono bravi? No. Volete che difendiamo in otto dentro l’area? No. Dobbiamo solo crescere e dobbiamo essere sereni. In questo momento non lo siamo».
Tutta la rosa del Pescara è valida, ma forse per le caratteristiche dei giocatori una protezione maggiore della linea arretrata potrebbe portare giovamento a tutti, almeno fino a quando non sarà ritrovata quella serenità. Poi ben venga il calcio champagne e l’uno contro uno accettato a tutto campo. Per come è costruita la squadra, oggi il 4-3-3 con Memushaj alto quasi dietro la punta (come a Carrara e come nel finale di Gubbio), appare la soluzione più adatta. Ci fidiamo però del pensiero di Auteri con quel 3-4-3 che al momento fa fatica ad essere supportato. E se decollasse proprio domenica? Alle 17,30 c’è la Reggiana: inutile girarci intorno la partita sarà importantissima. Di fronte una squadra che ha nella fase difensiva il suo punto di forza (una sola rete al passivo subita contro il Modena il 6 settembre). Arriverà allo stadio Adriatico da prima in classifica e il Pescara per sorpassarla dovrà fare una partita diversa rispetto alle ultime uscite. Auteri ha vinto più volte la C e sa bene come si arriva fino in fondo, ma non si può chiudere un occhio davanti a delle lacune che oggi appaiono evidenti.
La squadra. Ingrosso dovrebbe tornare a disposizione e la sua presenza sarà importantissima. Galano? Non impiegato contro il Gubbio vorrebbe dare una svolta alla stagione. Ma come si può tenere fuori un Clemenza così bravo ed efficace? Il buon Luca già immagina di correre con i capelli al vento sotto una curva piena di colori biancazzurri per festeggiare un’altra rete.
Enrico Giancarli
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

