Errori, infortuni e limiti Pescara al mese di fuoco

Legrottaglie ha idee, ma l’organico è corto e la zona play off s’allontana
PESCARA. Le idee ci sono, i risultati no e la classifica sta cambiando (in negativo). Il secondo stop consecutivo del Pescara lascia alcune perplessità. I biancazzurri, dopo il ko con il Cittadella, hanno perso altro terreno dalla zona play off e sono scivolati all’undicesimo posto, agganciati dalla Juve Stabia che ieri ha ribaltato il Crotone, prossimo avversario del Delfino. Le partite di oggi, inoltre, potrebbero far registrare risultati che allontanerebbero ancor di più i pescaresi dall’ottavo posto, l’ultimo utile per la griglia spareggi promozione.
Venerdì sera si è visto un Pescara fragile come il cristallo in difesa e carente in attacco. Senza l’infortunato Scognamiglio, titolare inamovibile e totem della retroguardia, e Campagnaro, buon sostituto, nelle retrovie il Delfino ha ballato parecchio. La mancanza di sostituti d’esperienza (vedi Ciofani, ceduto al Bari e non rimpiazzato) ha costretto Legrottaglie a fare i conti con una rosa corta. Stesso discorso per quanto riguarda la fase realizzativa. Un centravanti dal mercato non è arrivato e adesso si può sperare solo in Bojinov, ingaggiato giovedì, che dovrà innalzare l’incisività in attacco.
Al Pescara stanno mancando, come era facile preventivare, gli strappi e le invenzioni di Machìn. Il guineano, passato al Monza a gennaio, era l’unico che poteva garantire il guizzo vincente e con Galano in fase calante, allora tutto diventa più difficile. Sicuramente i biancazzurri con il Cittadella non sono stati aiutati dall’arbitraggio fin troppo “permissivo”, ma è pur vero che Memushaj (in flessione) e soci non hanno messo quella cattiveria che in certe partite diventa determinante. Nicola Legrottaglie ha portato armonia nello spogliatoio, idee di calcio buone e interessanti, ma adesso bisogna lasciare nel fodero il fioretto e tirare fuori la sciabola.
Il Pescara, se non vuole ridimensionare le proprie ambizioni d’alta classifica, deve tornare a macinare punti. Meno distrazioni e più cinismo, potrebbe essere una delle ricette per il riscatto, anche se scrutando l’orizzonte il calendario mostra un cammino parecchio difficile e pieno di tornanti pericolosi. Nelle prossime quattro gare, che si giocheranno ancora in notturna, il Delfino incontrerà nell’ordine Crotone (in trasferta), Ascoli (in casa), Spezia (in trasferta) e Benevento (in trasferta). Quattro tappe durissime, che potrebbero diventare una vera cartina di tornasole per l'individuazione dei veri obiettivi finali. Domenica sera a Croton , difficilmente ci sarà Del Grosso, che venerdì sera ha riportato una distorsione del rachide cervicale. Da valutare le condizioni di Scognamiglio e quelle di Campagnaro. Bojinov ci sarà, ma solo per la panchina.
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