Esoneri, addii e passi falsi: cinque allenatori in 11 mesi
Zauri, Legrottaglie, Sottil e Oddo si sono avvicendati alla guida dei biancazzurri Ora tocca a Breda: venerdì sfida l’Ascoli che nel 2020 di tecnici ne ha cambiati sei
PESCARA. Luciano Zauri, Nicola Legrottaglie, Andrea Sottil, Massimo Oddo e Roberta Breda. In unidici mesi il Pescara ha cambiato ben cinque allenatori, quasi un record. Quasi, perchè l’Ascoli nella speciale classifica degli avvicendamenti ha vinto con sei allenatori (Zanetti, Abascal, Stellone, Dionigi, Bertotto e Rossi). Venerdì ci sarà Breda contro Rossi, ovvero l’allievo che sfida il maestro visto che i due hanno scritto pagine memorabili nella Salernitana tra il 1993 e il 1998. Con l’esonero di Zauri, dello scorso 20 gennaio, il Delfino ha cambiato ben 5 volte la guida tecnica e con risultati, in attesa di Breda, dal sapore agrodolce.
Il marsicano Luciano Zauri, attualmente sulla panchina del Bologna Primavera, in campionato l’anno scorso aveva raccolto 26 punti in 20 gare con una media di 1,3 punti a partita, frutto di 7 vittorie, 5 pareggi e 8 sconfitte. Il suo Delfino segnava tanto (30 gol), ma subiva anche parecchio con 28 gol incassati. I biancazzurri con il 42enne tecnico di Pescina partirono al piccolo trotto, ma pian piano, e con tanti cambi di moduli, riuscirono ad irrompere in zona play off. Poi dal 1 dicembre 2019 il ko contro il Perugia spalancò le porte della crisi. Nelle seguenti sette partite, Fiorillo e soci riuscirono a conquistare 5 punti in 7 gare. Dopo il ko con la Salernitana in casa del 19 gennaio i dirigenti decisero di cambiare guida, ma fu Zauri a dimettersi con la squadra al 13° posto a due punti dai play off e 4 dai play out. Il presidente Sebastiani dopo una breve consultazione con i ds Repetto e Bocchetti scelse la linea della continuità e, dopo aver promosso dalla Primavera alla prima squadra Luciano Zauri, stavolta tocca a Nicola Legrottaglie, che il 21 gennaio lascia il settore giovanile biancazzurro ed inizia ad allenare in serie B. Con l’ex difensore di Juve e Milan, il Delfino in 12 gare centra 13 punti (1,08 di media a partita). Legrottaglie parte subito forte con due vittorie di fila. Purtroppo il Pescara si inceppa e nelle seguenti sei partite raccoglie solo tre punti e cinque sconfitte. Poi il blocco per la pandemia e il ritorno in campo il 20 giugno con la Juve Stabia. Il Delfino batte i campani, però nelle successive tre partite va in affanno e con il ko in trasferta sul campo della Cremonese, finisce l’era Legrottaglie che il 7 luglio viene sostituito da Andrea Sottil.
Il Pescara è distante 3 punti dai play out e deve assolutamente mettersi al sicuro. Sottil conquista sei punti nelle ultime sei gare di campionato ed è costretto alla lotteria dei play out con il Perugia. Vince gli spareggi, l’ultima gara, quella di ritorno, dalle fortissime emozioni con il successo dopo i calci di rigore. In tanti si aspettavano una riconferma del tecnico piemontese, ma il 28 agosto il Pescara decide di non continuare il rapporto. Il giorno successivo c’è l’accordo con Massimo Oddo, che da pescarese torna nella sua città dopo tre anni dall’ultima esperienza con il Delfino in serie A. In nove gare il 44enne allenatore conquista appena 4 punti, con una media di 0,44 a gara. I tanti infortuni condizionano l’andamento dei biancazzurri, capaci di vincere una sola gara con il Cittadella. La sconfitta con il Pordenone di sabato scorso segna il destino di Oddo, che viene esonerato. Domenica è arrivato Roberto Breda, che venerdì debutterà contro l’Ascoli. Lui è il quinto allenatore di un 2020 molto tribolato.
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