«Esordio imbarazzante, ora il riscatto»

26 Agosto 2018

L’Inter sfida il Torino, Spalletti scuote i nerazzurri: «Dimostriamo chi siamo»

MILANO. È tempo di riscatto per l'Inter di Luciano Spalletti. Dopo la sconfitta all'esordio contro il Sassuolo, i nerazzurri vanno a caccia dei primi tre punti nella sfida con il Torino di stasera (ore 20,30) a San Siro. Serve una vittoria, per rilanciare le ambizioni interiste. Anche perché la sfida di Reggio Emilia è stata completamente da dimenticare. «Anti-Juve? Mi devo preoccupare prima di essere l'anti-Roma e anti-Napoli, visto il distacco l'anno scorso», ha detto Spalletti in conferenza stampa ad Appiano Gentile. «Se si guarda l'ultima partita siamo l'anti-nessuno, dobbiamo fare meglio. Siamo forti, abbiamo l'obbligo di fare un campionato». Fare meglio a partire da oggi, per cancellare Sassuolo. Una sconfitta da imbarazzo verso i tifosi, secondo Spalletti. «Quello che mi è dispiaciuto di più è che abbiamo messo in imbarazzo il mondo interista», ha proseguito il tecnico. «Ci sono mancate le certezze dello scorso anno, in settimana abbiamo però mostrato la giusta etica del lavoro. Dobbiamo dimostrare qualcosa di più, anche per i tifosi». Serve migliorare, il messaggio del tecnico ai giocatori. Tuttavia, contro il Torino non sarà facile, anzi. «È sempre stata una squadra che lotta con il coltello tra i denti», il pensiero di Spalletti. «Mi aspetto una partita dura e difficile. Bisognerà essere pronti». Per ripartire, Spalletti dovrebbe presentare alcune novità nella formazione: pronti a partire dal 1' Vrsaljko, Perisic e Skriniar per D'Ambrosio, Dalbert (Asamoah scalerà terzino) e De Vrij. Solo panchina per Nainggolan, mentre Lautaro dovrebbe fare coppia con Icardi in attacco. «Bisogna stare attenti nel gestire Nainggolan dopo l'infortunio - ha spiegato Spalletti -. I rischi ci sono, valuteremo domani e durante la partita cosa fare. «Gli altri stanno bene e le scelte saranno fatte in funzione degli equilibri». Nessuna bocciatura, però, per Dalbert. «Ha giocato come gli altri, non vedo perché dargli tutte le colpe», ha detto il tecnico. «Può fare meglio, diventerà un grande calciatore». Un dispiacere a Spalletti lo ha dato invece il giudice sportivo, che gli ha comminato una multa da 10mila euro per insulti all'arbitro. «Mi è dispiaciuto, non ho pronunciato offese. Ho solo detto il mio punto di vista, mi è costato caro anche perché c'è un regolamento interno, scritto da me, che punisce le proteste», ha concluso Spalletti che oggi troverà oltre 60mila spettatori a San Siro.