Esposito: il Giulianova è in buone mani

19 Dicembre 2014

Il presidente rassicura: fallimento o amministrazione controllata, la società resterà sempre a me e ripartiremo da zero

GIULIANOVA. All'indomani della lettera con la quale il presidente Antonio Esposito ha riconsegnato le chiavi del Giulianova Calcio (serie D) al sindaco Mastromauro, lo stesso presidente ieri ha chiarito i motivi, insieme al ds Moris Carrozzieri e a una rappresentanza dei tifosi.

Proprio questi ultimi hanno aperto gli interventi: «Abbiamo piena fiducia in Esposito e si andrà avanti con lui, ma dobbiamo farlo tutti insieme per onorare una storia lunga 90 anni. Se si fallirà si partirà comunque da questa società e da Giorgini, siamo stanchi di vedere certa gente intorno al Giulianova, stanchi di alcuni personaggi, a partire dal signor Perletta. Il presidente, per eleganza, non ha esposto certi fatti, ma noi vogliamo dirlo: Perletta non sta rinunciando al ruolo di ad per avere ancora potere all’interno del Giulianova. Questa società ha pagato tutti. Per cui invitiamo Perletta a chiarire e spiegare perché ancora non va dal commercialista per il passaggio della firma. Chiariamo anche che l'incasso che abbiamo ottenuto, ricevuto in occasione della festa dei 90 anni, è servito a coprire tutte le spese per l'occasione e che ci abbiamo rimesso qualcosa. Lo stesso direttore sportivo Carrozzieri ha contribuito con soldi suoi per aiutarci con le maglie celebrative, che abbiamo donato all'Amicacci. Nessuno si è preso nulla».

Il presidente Esposito conferma: «Da questo lato c'è chi tiene davvero al Giulianova, dall'altra non gliene frega nulla a nessuno. Tutti sanno qual è la situazione, tutti ormai sanno che i soldi che ho chiesto agli imprenditori non servono per fare un favore alla vecchia gestione, ma a coprire i loro buchi, che mi permetterebbero di andare avanti con serenità. Se non paghiamo le vertenze per loro, rischiamo punti di penalizzazione e l'iscrizione al prossimo campionato. Abbiamo versato i soldi, ma probabilmente sono finiti per ripianare cose ancora vecchie. E li abbiamo versati di nuovo».

«Capisco tutto», sottolinea il presidente Esposito, «ma ora basta, ci servono soldi freschi. E non parliamo di cifre astronomiche, ma alla portata degli imprenditori. Ora il sindaco ha delle possibilità: trovare un cavaliere bianco che salvi tutto; convincere alcuni imprenditori a darci una mano; oppure va in tribunale per la procedura di fallimento. In questo caso dico questo: sia in caso di amministrazione giudiziaria che in caso di fallimento, il Giulianova lo prendo io e poi lo do in mano ai tifosi, non farò fare a nessuno l'avvoltoio su questa società. Io ci ho messo la faccia e acquistato il Giulianova senza aspettare che morisse, sia perché non è nel mio stile e sia perché non conviene economicamente».

Cosa accadrà adesso? «Mi incontrerò con il sindaco e vedremo come portare avanti la questione. Nel frattempo i giocatori e tutto il personale devono rimanere tranquilli, perché saranno coperti fino alla fine. Io ci tengo troppo a questa società, pur non avendo questioni lavorative in questo paese», sottolinea il presidente Esposito, «ricominciare da zero sarebbe una sconfitta e cercherò di fare di tutto per evitarlo, ma ci sono dei limiti a tutto».

Il direttore sportivo Carrozzieri ha anche annunciato che a tutti i giocatori è stata spiegata già da tempo la situazione.

«Nessuno ha chiesto di andare via, casomai è il contrario, cioè chiedono di restare e ci sono altri calciatori che vogliono venire. Non avranno in testa questi problemi, gli impegni saranno tutti rispettati e possono lavorare pensando solo al campo».

Giulianova resta comunque una piazza importante e appetibile.

Intanto Gaetani è stato convocato dalla Nazionale italiana dilettanti, con la quale sarà in ritiro a Coverciano da domenica a martedì.

Vincenzo Raimondi

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