Europa League, il Milan ritrova Higuain
Oggi in campo contro il Dudelange. Gattuso avverte: «Non voglio figuracce»
MILANO . Nulla può essere mai dato per scontato. Lo ha imparato Gennaro Gattuso, grazie all'esperienza maturata in un anno «difficile» come allenatore del Milan. Così, probabilmente memore dell'esordio-beffa contro il Benevento, passato alla storia con il gol di Brignoli, di mestiere portiere, il tecnico vuole evitare «una figuraccia» contro il Dudelange (oggi alle 18,55, diretta su SkySportUno). «Sulla carta siamo nettamente più forti ma guai a sottovalutare l'avversario e ricordiamoci la fatica fatta all'andata. O vinciamo o siamo in mezzo alla strada», la pragmatica annotazione che gli viene spontanea in conferenza, osservando classifica e calendario del girone F di Europa League. Gattuso, che chiude la polemica con il ministro degli Interni Matteo Salvini («Ci siamo chiariti, io ho i miei problemi e lui i suoi»), per la prima volta dopo l'espulsione rimediata con la Juventus ritrova Gonzalo Higuain, già decisivo in Lussemburgo. «Ora deve essere un esempio», il richiamo alla responsabilità di Gattuso. «Con la Juve ho sbagliato e ho chiesto scusa, voglio dimostrare al Milan che ha fatto bene a puntare su di me», la risposta di Higuain. Tra i due il feeling è palpabile: si cercano con lo sguardo e all'unisono negano una possibile partenza dell'argentino («Non ho mai chiesto di andare via, più chiaro di così»). Gattuso ne esalta le doti di leadership, chiedendogli al tempo stesso di placare certe lamentale: «Lui è molto molto importante per noi a livello tecnico ma deve esserlo anche a livello umano e comportamentale. Ci ho parlato, non vuole andare via. Si lamenta perché gli sto troppo addosso, ma se non lo faccio mi viene a chiedere di gridare ancora di più». Higuain non vuole essere definito «la stella» del Milan e non nasconde il desiderio di giocare con Ibrahimovic: «È un grandissimo, ma dipende dalla società. Io sono qui per aiutare il club, con Gattuso ho un rapporto onesto e mi capisce meglio di altri. Non mi aspettavo un Milan più competitivo, solo più fortunato».
LA FORMAZIONE
MILAN (3-4-3): Reina; Simic, Zapata, Rodríguez; Calabria, Bakayoko, Bertolacci, Laxalt; Suso, Higuain, Castillejo. Allenatore: Gattuso.

