Exploit Matteucci: sedicesima in Italia

In pochi mesi ha scalato 300 posizioni nella classifica Wta «E’ un grande traguardo, ma ora punto a giocare gli Slam»
PESCARA. A febbraio la convocazione del ct Corrado Barazzutti per l'impegno in Fed Cup della nazionale a Cleveland e l'esordio in azzurro contro gli Stati Uniti, a marzo la conquista di un torneo Itf ad Amiens in Francia (il secondo della sua carriera), negli ultimi quindici giorni due finali a Bruxelles e Torino e da questa settimana l'ingresso tra le prime venti giocatrici italiane, al numero sedici. Davvero una stagione da incorniciare, fino a questo momento, per la giovane tennista pescarese Alice Matteucci, 19 anni a fine settembre, che nel giro di pochi mesi è stata capace di scalare quasi 300 posizioni nella classifica Wta, passando dal numero 704 a 427, con ben 23 posizioni guadagnate solo nell'ultima settimana. Un cammino importante e una progressione regolare che fanno ben sperare per il futuro. L'esordio in Fed Cup e la posizione 427 in classifica.
Quella è in corso è la tua migliore stagione fino a questo momento?
«Sì, a febbraio ho avuto la possibilità e l'onore di partecipare a un evento così importante come la Fed Cup, che mi ha accresciuto molto tennisticamente e mi ha dato tanta motivazione per la stagione. Infatti, attualmente, con la semifinale al 25mila dollari di Padova e le 2 finali a Bruxelles e Torino, ho scalato tante posizioni e credo di arrivare al vertice delle 400 tenniste mondiali. La migliore stagione per me».
Che cosa si prova a entrare tra le prime venti giocatrici italiane?
«Riuscire a entrare nelle prime venti giocatrici italiane è un grande traguardo!».
Ti aspettavi di ottenere questi risultati, hai scalato quasi 300 posizioni nella classifica Wta in pochi mesi.
«Ho sempre creduto nel mio sogno e credo che avere queste piccole soddisfazioni stanno a significare che sono sulla strada giusta».
Nelle ultime due settimane hai giocato due finali a Torino e a Bruxelles. Che cosa ti è mancato per portare a casa la vittoria?
«Sì, negli ultimi 15 giorni ho giocato le finali a Bruxelles e Torino, sono stati due ottimi tornei che non mi aspettavo di giocare cosi bene perché rientravo da tre settimane di pausa per gli esami. Per vincere le finali mi è mancata forse un po' di concentrazione e solidità mentale quando la partita è entrata in lotta, però devo ammettere che le mie avversarie sono state davvero impeccabili».
In che cosa sei migliorata di più in questi mesi?
«In questo periodo sono in confidenza tennistica quindi sono motivata e sto lavorando molto l'aspetto mentale, che rappresenta l'80 per cento del tennis».
Che cosa ti sta aiutando a crescere sempre di più e a progredire?
«Migliorando la concentrazione e la tenuta mentale da professionista, in questo modo automaticamente il rendimento delle partite sale».
Quale obiettivo ti poni in questo finale di stagione?
«Per questo scorcio di stagione non ci poniamo con l'allenatore tanto un obiettivo di ranking, quanto di atteggiamento e miglioramento tennistico, spero comunque di poter entrare nelle prime 300».
E per l'anno prossimo? Punterai a far parte delle prime cento giocatrici del mondo?
«Per l'anno prossimo o l'anno dopo sì, il mio obbiettivo è quello di giocare gli Slam».
In che cosa a tuo avviso devi migliorare ulteriormente per completare il tuo gioco?
«Sto cominciando finalmente a giocare bene anche su superfici veloci che prima disprezzavo. Ma in realtà per il mio gioco posso davvero giocare meglio sul veloce che sulla terra».
Loris Zamparelli
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