Fa tutto il Lanciano: gol e autogol
Vantaggio di Ferrario all’inizio, pari del Crotone grazie a una sfortunata deviazione di Troest. E Vastola colpisce il palo
INVIATO A LANCIANO. A Lanciano sono abituati a vedere ben altra Virtus. Specialmente se reduce da una sconfitta. Un Lanciano animato da rabbia e intensità agonistica che solo a tratti si sono palesate nel corso della partita pareggiata con il Crotone. I frentani non si sono espressi al massimo, men che meno sono stati fortunati. Quella di Roberto D’Aversa è apparsa una squadra poco brillante, forse condizionata dal passo falso di Latina. Le è mancata quel furore agonistico che è stato il marchio di fabbrica per anni. Qualche errore di troppo abbinato a una manovra a tratto prevedibile. Eppoi poca forza penetrativa negli ultimi trenta metri, “colpa” anche di un centrocampo piuttosto lento e poco ispirato. Non a caso, quando è entrato l’eterno Vastola nella ripresa la Virtus ha pigiato il piede sull’acceleratore. E ha sfiorato la rete della vittoria. Che, va detto, non sarebbe stato un furto alla luce delle occasioni da rete create (vedi il palo di Vastola al 36’ della ripresa). Resta il fatto che i rossoneri non si sono espressi al massimo nè hanno sfruttato la superiorità numerica per via dell’espulsione del difensore brasiliano del Crotone Claiton Dos Santos al 29’ del secondo tempo. Sul rendimento della Virtus hanno pesato, ovviamente, anche le assenze. In serie B rinunciare a Mammarella, Paghera (per squalifica) e Vastola (per scelta tecnica) non è roba da poco. Tutta gente, comunque, pronta per il derby di venerdì sera a Pescara dove, però, mancherà l’attaccante Thiam che sarà squalificato dopo il giallo rimediato ieri. Niente se si considera che i biancazzurri perderanno Maniero, Lazzari, Zuparic e Pucino. All’appuntamento dell’Adriatico-Cornacchia la Virtus Lanciano si presenterà dall’alto del sesto posto (23 punti, sette in più dei cugini) in classifica anche se non al massimo della condizione.
E dire che la partita con il Crotone si era messa in discesa. Dopo appena 12’ il vantaggio segnato dal difensore Stefano Ferrario, sugli sviluppi di un angolo calciato da Bacinovic. E’ stato l’ex Minotti a perdersi il rossonero che ha potuto colpire di testa indisturbato dal cuore dell’area di rigore. I rossoblù calabresi sul piano dello sviluppo della manovra si sono espressi decisamente meglio dei frentani. Però, il 4-3-3 di Drago è privo dello spessore e delle qualità tecniche dei rossoneri. Il Crotone ha avuto possesso palla, ma fine a se stesso. Almeno fino al gol del pari , al 37’, che poi è un autogol di Troest. Angolo di Ciano e il difensore danese, nel tentativo di anticipare Perrari, ha colpito all’indietro sul primo palo trafiggendo Nicolas. Un gentile regalo della Virtus che, in buona sostanza, ha fatto il bello e il cattivo tempo. Nella ripresa i frentani hanno cercato la rete della vittoria. L’hanno anche sfiorata in alcune occasioni – colpo di testa di Gatto al 17’, ancora Thiam di testa al 19’ fino al palo colpito da Vastola nel finale – ma il Crotone è riuscito a farla franca, tornando a casa con un punto. Cambia poco in classifica con la Virtus ancorata in zona play off dopo 15 gare di campionato. Un cammino positivo. Ma questa serie B è un campionato molto equilibrato e rinunciare ad alcuni titolari ha un suo prezzo che la Virtus ha pagato fallendo l’assalto alla terza vittoria di fila al Biondi che le avrebbe permesso di spiccare il volo in graduatoria. E di dedicare il successo al compianto Lorenzo Costantini, il 20enne calciatore del vivaio scomparso di recente, ricordato con un minuto di silenzio all’inizio e dai cori della tifoseria.
@roccocoletti
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