Famiglia Tipo, così Fiat allarga la sfida

9 Maggio 2016

Presentate le versioni cinque porte e station wagon. Dalla strategia dei prezzi a design e tecnologia

Il prezzo fa colpo: 12.750 euro per 4 metri e 37 di macchina sono l’elemento che Fiat “sbatte in faccia” al cliente per il lancio della nuova Tipo a 5 porte. Una piccola provocazione certo, trattandosi di un valore promozionale di lancio con riferimento alla versione d'attacco, ma anche il modo più diretto per dare il segnale di una strategia precisa che consiste nell’aggredire un mercato occupato da modelli ultraconsolidati (come Golf, Focus, Astra, Mégane, 308, eccetera) aggirando la concorrenza sul prezzo.

La specificità dell’idea Fiat sta nel farlo senza scivolare nel low cost in senso tradizionale; lo negano con fermezza gli stessi responsabili, tirando in ballo altri termini originali che definiscono questo nuovo modello come “concreto”, “autentico”, “di sostanza” e così via, volendo così intendere che la nuova Tipo, più che economica, è un’auto che guarda all’essenziale in tutti i modi.

Né povera né ricca, la Tipo 5 porte lascia le ambizioni di immagine fuori dalla porta delle concessionarie e parla più al portafoglio che al cuore, così come probabilmente farà la versione station wagon, inevitabilmente più costosa, in arrivo dopo l’estate, per completare la famiglia che vede già sul mercato la berlina a quattro porte. In comune le due versioni hanno la linea slanciata (20 centimetri in più per la station wagon) un bagagliaio capiente (rispettivamente 440 e 550 litri) e un’abitabilità comoda sia davanti che dietro.

La gamma è lineare, articolata su tre motorizzazioni: un benzina 1400 da 95 cavalli e i due classici diesel, il 1300 da 95 cavalli e il 1600 da 120 per prestazioni decorose con l’occhio ai consumi che (nei dati ufficiali relativi al ciclo combinato) vanno dai 3,7 litri per 100 chilometri per i diesel ai 5,7 litri/100 per il benzina.

Tre i livelli di equipaggiamento, a partire dalle versioni Easy nelle quali la dotazione di serie comprende già il condizionatore manuale, l’impianto radio Uconnect, i fari supplementari, gli specchietti a regolazione elettrica e i sensori di parcheggio posteriori; più su le versioni Lounge e Business che a fronte di un sovrapprezzo rispettivamente di 1400 o 1900 euro fanno fare il salto di qualità verso gli standard più elevati per la categoria, fra i quali compaiono i cerchi in lega, il climatizzatore automatico, il cruise control (adattativo nel livello superiore), le luci diurne a Led e il sistema Uconnect con schermo da 7 pollici.

Anche le caratteristiche dinamiche sono in linea con lo spirito della vettura e i tecnici sono stati moto attenti a non avere punti deboli nella guidabilità e nella confidenza che la vettura deve subito dare. Si apprezza l’equilibrio fra comfort e facilità di controllo, con il solo handicap delle percepibile ruvidità dei motori diesel e una manovrabilità a prova di parcheggio impegnativo grazie all’angolo di sterzata contenuto.

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