Fantastica Brignone, tris sugli sci in combinata

25 Febbraio 2019

Mondiali, azzurra da record: «Avevo benzina». E nel fondo è bronzo col duo Pellegrino-De Fabiani

CRANS MONTANA . Crans Montana, in Svizzera, si tinge d’azzurro. Dopo la straordinaria vittoria di Sofia Goggia nella discesa di sabato, arriva il sigillo di Federica Brignone nella combinata alpina. La 28enne conclude una giornata praticamente perfetta: prima al termine della discesa libera, posizione confermata dopo un grande slalom che le vale la decima vittoria in carriera. Di questi dieci successi ben tre sono arrivati nella località svizzera, sempre in combinata, a testimonianza del grande feeling che ha Brignone su questo tracciato.
E poco conta se questa disciplina sta piano piano svanendo, tanto che in questa stagione questa è stata la prima e unica gara prevista. Al secondo posto, a sorpresa, si piazza la canadese Roni Remme che a un certo punto ha pensato anche di fare il colpo grosso prima però di arrendersi alla grande prestazione dell’italiana. Delusa ma comunque sul podio la svizzera Wendy Holdener. Con questo successo, Brignone sale al sesto posto della classifica generale con 632 punti conquistati, solamente a 25 dalla norvegese Ragnhild Mowinckel, quinta. Saldamente al comando c’è Mikaela Shiffrin che ha oltre 700 punti di vantaggio rispetto alla slovacca Petra Vlhova. «È una vittoria che vale tanto, come del resto tutte e altre della carriera, questa vale perchè era dal gigante di Killington dello scorso mese di dicembre che non salivo sul podio, avevo benzina giusta»: le parole di Federica Brignone dopo il successo.
Dalla Svizzera alla Russia: la Coppa del Mondo al femminile vola a Sochi dove la settimana prossima, sulla pista di Rosa Khutor, si disputeranno una discesa e un Super-G,rispettivamente sabato e domenica.
Sorride anche l’Italia del fondo, trascinata sul podio da una volata regale. Ai Mondiali di Seefeld, Federico Pellegrino va a prendersi un’altra medaglia: bronzo, dopo l’argento nella prova individuale, nella team sprint a tecnica classica in coppia con Francesco De Fabiani, altro valdostano, al primo acuto a un Mondiale. Come a Falun, come a Lahti, l’Italia si conferma tra le potenze di questa specialità nello sci di fondo dopo il bronzo del 2015 e l’argento del 2017: a Seefeld sale per la terza volta consecutiva sul podio. L’oro è andato alla Norvegia dell’infallibile Johannes Klaebo in coppia con Emil Iversen, l’argento al team russo formato da Alexander Bolshunov-Gleb Retyvikh.
«La medaglia di giovedì l’ho vinta da solo, stavolta è stato un gran lavoro di squadra, sia in pista con il mio nuovo compagno, sia negli allenamenti», le parole di Pellegrino, «c’è stato un gran lavoro dei tecnici dei materiali, si andava davvero forte. Sapevamo che in questa gara potevamo conquistare la medaglia, pur non partendo come favoriti. Ci abbiamo creduto e ci siamo riusciti, per noi e per tutta la squadra».