Faragalli: «Il mio Roseto va di corsa»

7 Marzo 2016

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ROSETO. La Mec Energy Roseto è senza dubbio una delle migliori sorprese di questa A2 Est. Partita per salvarsi, ha saputo, giornata dopo giornata, cogliere risultati importanti vincendo contro chiunque, con un gioco veloce, fatto di transizioni primarie e secondarie, abbinate ad una difesa sempre schierata rigorosamente ad uomo, brava ad effettuare cambi sistematici su quattro quinti della squadra schierata dagli avversari di turno.

Approfittando di una domenica libera, causa finali di Coppa Italia, è stato logico fare quattro chiacchiere con chi gestisce le prestazioni atletiche degli Sharks, il preparatore fisico Domenico Faragalli, al suo quarto anno in biancazzurro. «Oramai Roseto per me è casa», sorride Faragalli, «sono orgoglioso di far parte di questa società, seria, scrupolosa e capace sul piano sportivo, di risalire i campionati così velocemente». I grandi risultati di quest'anno, sono figli anche di una condizione atletica invidiabile, che gli Sharks mantengono fin dalla prima giornata: ad una quarantina di giorni dalla fine della stagione regolare, i biancazzurri continuano a lottare e correre da ogni parte del campo per quaranta minuti, sempre. «Significa che stiamo lavorando davvero bene, insieme a coach Trullo, ai vice Di Paolantonio e Quaglia, e tutto il resto dello staff. Hanno pagato sicuramente le scelte fatte quest’estate, quando la società ha mantenuto la base del roster dello scorso anno; questo ci ha consentito di proseguire il piano di lavoro coi giocatori, con indubbi vantaggi». Si riferisce al reparto lunghi? «Sicuramente, con Ferraro e Bryan abbiamo lavorato parecchio anche durante il periodo estivo, ed i risultati ci danno ragione, ma sono anche contento del lavoro sulla schiena di Weaver, vedere Kyle in campo per 40 minuti filati nelle ultime uscite è stato super». Anche Marini, è un frutto di tanto lavoro. «Con lui lavoriamo insieme da anni ogni estate, puntando ad elevarne quelle caratteristiche di reattività che ha per natura; sta diventando sempre più efficace come difensore grazie alla sua etica lavorativa, ma anche in attacco migliora ogni anno di più, nonostante il Roseto militi spesso in una categoria superiore».

E con Allen come si lavora? «Lui è già un super atleta, ha forza, muscoli esplosivi, ed anche la mano mi sembra ben educata», sorride il prof, che poi torna serio e racconta il suo lavoro con l’Alieno: «Con lui lavoriamo soprattutto per mantenere l'equilibrio quando va in entrata vicino al canestro, cosa che gli sta riuscendo bene». Mentre la società si è tutelata in chiave playoff tesserando Francesco, figlio del prof, in serie B con la Luiss Roma, la settimana prossima si ricomincia in trasferta a Matera ultima in classifica: «Impegno facile solo sulla carta, dovremo essere bravi a non sottovalutarli».

Marco Rapone

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