Farina conquista il calcio con i gadget per i campioni

19 Agosto 2018

La passione per la grafica e il pallone abbinata all’esigenza di inventarsi un lavoro: dal 2014 col marchio Innhero realizza magliette, cover e parastinchi personalizzati

VASTO. In un periodo storico in cui la disoccupazione giovanile in Italia è diventata una piaga, c'è chi, dopo aver studiato, ha deciso di inventarsi una strada che unisse la passione per il disegno e il calcio alla professione, riuscendoci alla grande.
E' il caso di Nicola Farina, vastese di 29 anni, fondatore del marchio di abbigliamento e gadget personalizzati Innhero. «Mi sono formato come designer in studi tecnici e free lance grafico. Il lavoro scarseggiava e ho avuto l'idea di creare delle mascotte e far stampare le prime 20 magliette. Ho sondato cosi il terreno nel Vastese».
Farina ha poi proseguito disegnando la t-shirt "bomber vero" che ha lanciato il suo marchio. «Le prime 40 magliette stampate sono andate a ruba. L'immagine aveva le sembianze di Maradona con una birra in mano. Ho deciso così di registrare il marchio nel 2014 con l'appoggio della famiglia e ho aperto il negozio a Vasto nel 2016».
Grazie ad alcuni in comune ha deciso di tentare l'approccio anche con giocatori di serie A e B, proponendo inizialmente uno scambio testimonial/maglietta. «Ho conosciuto Francesco Zampano (oggi terzino del Frosinone, ndc), Vincenzo Fiorillo (portiere del Pescara, ndc), Mattia Perin (oggi portiere della Juventus, ndc), Leonardo Pavoletti (attaccante del Cagliari, ndc) e Federico Di Francesco (attaccante del Sassuolo, ndc) che mi hanno aiutato e con cui poi sono diventato anche amico. Loro chiedono spesso le mie personalizzazioni non solo su magliette, ma anche su tutti gli altri tipi di gadget che propongo: dalle cover ai parastinchi, alle pochette, alle fasce da capitano, alle cover per cellulari, ai costumi e pantaloncini. Successivamente anche Borriello, Donnarumma, Arda Turan, Adebayor, mi hanno dato una grande mano a far girare il nome e l’immagine Innhero nel mondo del calcio. Oltre a Napoleone un ragazzo di Roma che ha sempre giocato però in campionati esteri».
I clienti hanno iniziato a richiedere avatar o cartoni animati create sempre più a loro immagine e somiglianza. E' esplosa la Innhero-mania. «I ragazzi accolgono sempre positivamente questo genere di cose. Utilissimi sono i social e il sito con cui ci facciamo conoscere molto. C'è stato il passa parola che ha promosso il mio lavoro», ha detto il 29enne vastese. «Grande successo ha avuto anche la maglietta di Pavoletti "bomber vero" che è stata una sorta di portafortuna per il centravanti. Iniziò a segnare e da lì partì anche il motto "Innhero porta bene". Attualmente si sono affidati a Innhero giocatori come Jankto, Inglese, Cacciatore, Torreira, Lucarelli, Angella, Pezzella, Obi e Laxalt che con le rispettive nazionali lo hanno portato ai Mondiali in Russia. Menzione particolare per Lucioni che ha vinto i campionati dalla C alla A, indossando materiale firmato Innhero. Non solo calciatori ma anche giornalisti di Sky. Ristoranti, bar, squadre di beach soccer e calcio a 5, vocalist, dj, parrucchieri, pugili, palestre, ciclisti, per addii al nubilato e celibato, per eventi e soprattutto tante richieste da persone di ogni età per i più svariati motivi».
Le ultime novità Innhero? «La maglietta celebrativa di CR7 alla Juventus. Il mio sogno però», conclude Nicola Farina, «è arrivare a far indossare un prodotto Innhero a LeBron James del basket di cui sono un grande fan».
Tiziana Smargiassi
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