«Fatevi valere» Anche Renzi carica gli azzurri

Il premier accompagnato dal figlio nel ritiro della Nazionale Il blitz dura un’ora. Due maglie firmate da tutti in regalo
FIRENZE. Prima la visita del premier Matteo Renzi, poi una robusta dose di “pillole” tattiche servite da Antonio Conte. Ecco la mattinata d’avvicinamento dell’Italia all’ultimo test prima della partenza per la Francia, destinazione Euro 2016. Ma se l’allenamento al Centro tecnico di Coverciano era in programma, la visita di Renzi è stata un autentico blitz, inatteso e informale: «Ho fatto il mio in bocca al lupo alla Nazionale. Come è andato l’incontro con gli azzurri? Tutto bene», ha raccontato il presidente del Consiglio rilanciando una semplice battuta alla stampa al termine della visita.
Renzi è stato accolto dal direttore generale della Federcalcio, Michele Uva, dal team manager Gabriele Oriali e dal direttore del centro tecnico di Coverciano, Maurizio Francini, e si è intrattenuto a parlare sia con il commissario tecnico, sia con il gruppo capitanato da Gigi Buffon. «Fatevi valere», ha detto il premier accompagnato dal sottosegretario Luca Lotti e dal più grande dei suoi figli: Renzi infatti non ha risparmiato parole di incoraggiamento a tutti gli azzurri, ma in particolare per Federico Bernardeschi, la “stellina” della Fiorentina, la squadra del cuore, che Conte ha deciso di portare agli Europei per quello che sarà un autentico battesimo internazionale ad alto livello. In cambio il presidente del Consiglio ha ricevuto due maglie firmate da tutti i giocatori.
Chiusa la parentesi “istituzionale” – la visita del premier è durata oltre un’ora –, la Nazionale si è trasferita sul campo di allenamento per quella che alla fine è risultata essere una seduta particolarmente intensa, l’ultima vera partita prima di raggiungere Verona per l’amichevole contro i finlandesi.
Conte, con la rosa al completo, ha allestito prima una partitella a ranghi misti su campo ridotto e quindi (dopo una razione di ripasso della lezione sulle cosiddette palle inattive) delle esercitazioni tecnico-tattiche servendosi degli ostacoli mobili, di alcune sagome posizionate ad arte sul campo per occupare delle zone da evitare accuratamente per non mandare all’aria gli schemi disegnati dal ct in prospettiva Europeo. È in questa occasione che il commissario tecnico ha abbozzato quella che potrebbe essere l’undici titolare di stasera.
Nel pomeriggio la seconda razione quotidiana per gli azzurri che hanno badato soprattutto a sciogliere i muscoli e a esercitarsi sulle punizioni, una sorta del alleggerimento, punteggiata dai soliti richiami di Conte, sempre propenso a tenere alta la concentrazione del gruppo. Gruppo che alle 18 si è trasferito alla stazione fiorentina di Campo di Marte a un isolato dallo stadio Franchi: da lì ha preso il treno alla volta di Verona. (p.o.)
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