Fatture false, si sgonfia l’inchiesta sul calcio

Condanna di un anno a Moggi jr. Assolto il presidente del Pescara, Sebastiani: «Io sempre tranquillo»
PESCARA. Dirigenti, procuratori e calciatori: tutti prosciolti per intervenuta prescrizione o assolti perché il fatto non sussiste. Si è concluso così a Napoli il primo grado del processo su calcio e fatture nato dall'inchiesta della procura partenopea che nel 2016 portò all'emissione di 64 avvisi di conclusione delle indagini preliminari. All'epoca la procura teorizzò «un radicato sistema» messo in piedi tra il 2009 e il 2014 da 35 tra società di serie A e serie B e da un centinaio tra dirigenti, calciatori e procuratori sportivi.
Dodici milioni di euro l'evasione contestata, coinvolto tutto il gotha del calcio italiano di quegli anni, molti tuttora in campo: dall'ad del Milan Adriano Galliani, al patron del Napoli Aurelio De Laurentiis, dal presidente della Lazio Claudio Lotito a quello della Fiorentina Andrea Della Valle (quest'ultimo assolto per non aver commesso il fatto). Tra questi anche il presidente del Pescara, Daniele Sebastiani. Anche il massimo dirigente biancazzurro è stato prosciolto insieme agli altri dirigenti, perchè il fatto non sussiste. «Sono stato sempre sereno sull’operato della società e del sottoscritto, dispiace che per anni abbiamo dovuto dare sempre spiegazioni per una situazione del tutto legittima così come dimostrato dalla sentenza. Comunque siccome ho sempre creduto e credo nella giustizia sono rimasto sempre tranquillo», ha detto Sebastiani, tirato in ballo nella vicenda per l’ingaggio nel 2012 del fantasista colombiano Juan Quintero. Nell’inchiesta coinvolti anche alcuni calciatori tra i più importanti, soprattutto argentini: da Crespo a Denis, da Paletta al Pocho Lavezzi. Assolti anche loro. E poi i procuratori, con in prima linea Alessandro Moggi, fulcro di molte delle operazioni di mercato finite al centro dell'inchiesta della procura partenopea e anche lui assolto per prescrizione in relazione ad alcuni episodi, e perché il fatto non sussiste per gli altri casi contestati. Moggi jr è stato invece condannato a un anno, con sospensione della pena, per un presunto episodio di evasione fiscale legato alla cessione di Lavezzi dal Napoli al Psg sul quale la sua difesa ha già annunciato appello.

