Federer lascia in lacrime: «È stato meraviglioso»

25 Settembre 2022

A Londra gioca l’ultima partita, in doppio con Nadal, davanti a 17mila spettatori  Lo svizzero scoppia a piangere dopo l’ultimo punto: «E’ finita, ma non sono triste

LONDRA. «Il momento è arrivato... ma sono felice». Con la voce strozzata dall'emozione e gli occhi lucidi, Roger Federer ha risposto così a Jim Courrier, che lo intervistava sul campo londinese della Laver Cup, pochi minuti dopo la fine del suo ultimo match da professionista, venerdì sera. Un doppio che il campione svizzero ha perso in con l'amico (ed avversario di tante sfide) Rafa Nadal, contro la coppia statunitense composta da Jack Sock e Frances Tiafoe. Una sconfitta davanti ai 17mila spettatori che hanno gremito la O2 Arena, ma che non ha fatto male, in un'occasione che lui ha voluto fosse comunque di festa. «È stata una giornata meravigliosa, ho detto ai ragazzi, non sono triste, è meraviglioso essere qui», ha detto, nonostante le lacrime. «Non ero così sotto pressione», ha assicurato ancora, anche se «gli ultimi due giorni sono stati duri». Dopo un anno e mezzo senza giocare e con un ginocchio destro in disordine - causa principale del suo addio - a 41 anni ha temuto «un problema al polpaccio o che mi si bloccasse la schiena durante la partita. Per questo sono davvero felice di averla conclusa», nonostante la sconfitta 6-4, 6-7 (2/7), 9-11. Riflettendo sulla sua eccezionale carriera (20 titoli del Grande Slam in 25 anni), ha assicurato che l'avrebbe ripercorsa «senza cambiare nulla». «Non doveva finire così, adoravo giocare a tennis e passare il tempo con i miei amici». Il momento più emozionante quando ha parlato della sua famiglia, presente sugli spalti, compresi i genitori, papà Robert e mamma Lynette. In particolare ha ringraziato la moglie, Mirka, incontrata 22 anni fa: «Lei mi ha sostenuto così tanto. Avrebbe potuto farmi smettere molto, molto tempo fa. Ma non l'ha fatto, mi ha permesso di andare avanti. È stata fantastica, grazie» ha concluso, lasciando il campo, sopraffatto dai singhiozzi, sulle note di 'Viva la vida’ dei Coldplay, mentre il pubblico gli tributava l'ovazione più intensa della sua carriera. Commozione che non poteva lasciare indenne Nadal. «Per me è stato un grande onore far parte di questo fantastico momento della storia del nostro sport e allo stesso tempo aver condiviso con lui molte esperienze, per così tanti - ha detto lo spagnolo, a sua volte detentore di 22 Slam - Oggi Roger lascia il circuito e anche una parte importante della mia vita se ne va. Sono felice di chiudere da amici, dopo tutto quello che abbiamo condiviso in campo come rivali».
Anche Djokovic commosso. Si è commosso pure lui, Novak Djokovic, impossibile non farlo. Ha partecipato anche Nole alla valle di lacrime che è stata l’ultima notte da tennista di Roger Federer. A Londra Novak Djokovic ha continuato a essere l’eterno terzo incomodo nell’infinita battaglia, fatta di amicizia e rispetto, tra il Magnifico e Rafa Nadal: durante il match di doppio di Laver Cup era sempre dietro ai due protagonisti, come spesso gli è accaduto nella sua incredibile carriera. Ieri Djokovic ha battuto Frances Tiafoe 6-1, 6-3
E Berrettini va. Matteo Berrettini, ieri, è sceso in campo nella Rod Laver Cup a Londra battendo il canadese Felix Auger-Aliassime in tre set col punteggio di 7-6, 4-6, 10/7. L'azzurro ha giocato sotto gli occhi di Roger Federer che venerdì sera ha vissuto un emozionante addio alla 02 Arena. «Questa notte», ha detto Berrettini, «non ho praticamente potuto dormire, perché ero davvero emozionato. Se sono un tennista è grazie a Federer: lui non lo sa ma, quando ero un bambino, ho provato a infilarmi sul centrale di Roma per vederlo da vicino, perché non possedevo il biglietto. Lui mi ha ispirato così tanto, ha fatto troppo per questo sport. Per me», ha concluso il tennista romano, «è dura spiegare quello sento a vederlo qui di fianco a me». I problemi di forma di Federer gli hanno consentito solo la passerella nel doppio nel torneo londinese e quindi Berrettini, che era riserva per la squadra europea, è stato chiamato per sostituirlo. Anche Nadal ha lasciato dopo il doppio di Federer per quelli che secondo gli organizzatori erano motivi personali. A quanto è trapelato, lo spagnolo è preoccupato per le condizioni della moglie che sta portando avanti una gravidanza non facile. Al posto del maiorchino, in singolare, è scesa in campo l'altra riserva, il britannico Norrie contro lo statunitense Taylor Fritz.
Paride Di Noia