Federer-Nadal in semifinale a Parigi
Un italiano tra i primi dieci al mondo dopo 41 anni: è Fabio Fognini
PARIGI. È fuori dal Roland Garros, ma Fabio Fognini può ugualmente esultare per aver raggiunto un traguardo storico pur senza scendere in campo. Il tennista ligure da lunedì farà parte della top ten della classifica mondiale Atp, terzo italiano di sempre nell'era Open dopo Adriano Panatta, che raggiunse il quarto posto nel 1976, e Corrado Barazzutti, settimo nel 1978. Ci sono voluti 41 anni, quindi, per avere di nuovo un azzurro nell'elite e Fognini ha compiuto l'ultimo passo grazie alla vittoria di Roger Federer sul connazionale Stanislas Wawrinka in uno dei quarti dell'Open parigino. L'elvetico meno talentuoso tra i due in campo ieri era l'unico a poter stoppare l'ascesa di Fognini, ma avrebbe dovuto portare a casa il titolo. L'evento è stato scongiurato da King Roger con un successo in quattro set (7-6, 4-6, 7-6, 6-4) prologo di una semifinale contro Rafa Nadal, impostosi invece 6-1, 6-1, 6-3 su Kei Nishikori. L'incontro sul Suzanne Lenglen, combattuto e spettacolare, ha avuto quindi in Fognini uno spettatore più che interessato e che ora potrà fregiarsi di un onore riservato a pochissimi tennisti italiani. Prima del '73, la classifica non era stilata dal computer ma da giornalisti famosi, che registrarono gli exploit di Nicola Pietrangeli, indicato come numero tre del mondo (e numero uno sulla terra rossa) sia nel 1959 che nel 1960.
Oggi gli altri due quarti vedranno di fronte da una parte il favorito numero 1, Novak Djokovic, e Alexander Zverev che aveva eliminato Fognini, dall'altra l'austriaco Dominick Thiem e il russo Karen Khachanov, unico dei quattro a non far parte della top ten.

