Federico: ci faremo sentire per l’arbitraggio di Salò
Il ds: «Varas è stato un pollo a cadere nella provocazione e a farsi espellere, ma l’operato di Donda di Cormons non ci è piaciuto e lo faremo presente»
TERAMO. Il silenzio stampa dei tesserati del Teramo continua, anche se a giorni dovrebbe concludersi.
L'unico autorizzato a parlare con i giornalisti, almeno per il momento, resta il ds Sandro Federico, che ieri, alla ripresa degli allenamenti, ha fatto il punto della situazione sui biancorossi dopo il prezioso pareggio di Salò. «Dobbiamo continuare sulla strada intrapresa sabato scorso», ha detto Federico, «e sono convinto che questa squadra possa fare molto di più. Salò deve rappresentare per noi un punto di partenza. Mi è piaciuto l'atteggiamento dei ragazzi e un pareggio come quello con la Feralpi aiuta di certo a lavorare meglio. Mi aspetto adesso una grande prestazione contro il Bassano. E' una partita fondamentale, da vincere a tutti i costi ma giocando con intelligenza. A Salò c'era anche il presidente Campitelli. Capisco i suoi momenti di amarezza, ma lui è sempre vicino alla squadra. Il silenzio stampa? Non è per ragioni scaramantiche. Terminerà a breve. Delle volte far parlare meno i giocatori può essere utile per dare un po' di tranquillità al gruppo. In questi giorni valuteremo se riproporre già venerdì la conferenza pre-gara di Palladini». Il ds biancorosso è poi tornato sulla contestata direzione arbitrale di tre giorni fa. Alcune decisioni del debuttante Nicola Donda di Cormons non sono piaciute al club di Campitelli. Oltre all'espulsione di Varas ha fatto discutere il gol di Guerra, probabilmente viziato da un fallo ai danni di Ilari. «Ci faremo sentire nelle sedi competenti», ha sottolineato Federico, «perché come società è giusto farlo. Recriminare, però, è del tutto inutile. Sarebbe stato meglio se Varas, nell'episodio del cartellino rosso estratto ai suoi danni, avesse lasciato perdere il giocatore della Feralpi. Un altro arbitro forse avrebbe dato un'ammonizione ad entrambi. Non possiamo permetterci di incappare in simili situazioni e Varas è stato un pollo a cadere nella provocazione dell'avversario. Dobbiamo essere noi i primi a stare attenti, considerando la posizione di classifica attuale».
Non hanno preso parte all'allenamento di ieri pomeriggio quattro giocatori: Mancini, Speranza, Ventola e Panìco. Quest'ultimo, sostituito a Salò qualche minuto dopo il suo ingresso in campo, è alle prese con una distorsione alla caviglia sinistra. Panìco è segnalato comunque in miglioramento e oggi inizierà a svolgere lavoro fisioterapico. Il terzino Andrea Rossi, intanto, si avvia verso la prima convocazione per il match di sabato contro il Bassano.
La “pareggite". C'è una statistica curiosa che riguarda il Teramo. I biancorossi, con 11 gare chiuse in parità, comandano la classifica dei pareggi, in serie C, al fianco di Pisa e Fidelis Andria. Il Diavolo, avendo giocato 23 partite (una in meno della Fidelis Andria e due in meno del Pisa), ha però una percentuale di pareggi più alta (47,8 %) rispetto alle altre due. Nei campionati professionistici la leadership dei pareggi (13) spetta a tre squadre di serie B: Cremonese, Salernitana e Ternana.
Gaetano Lombardino
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