FEDERICO IN B: È UN CALCIO ALLA ROVESCIA

22 Giugno 2015

di ANTONIO DE LEONARDIS Se avesse tirato anche i calci di rigore Federico Melchiorri avrebbe lasciato Pescara da capocannoniere della B, come era già capitato in biancazzurro a Ciro Immobile e a...

di ANTONIO DE LEONARDIS

Se avesse tirato anche i calci di rigore Federico Melchiorri avrebbe lasciato Pescara da capocannoniere della B, come era già capitato in biancazzurro a Ciro Immobile e a Stefano Rebonato, grandi attaccanti che come lui, in passato, hanno infiammato l'Adriatico. Entrambi, come si sa, presero il volo verso la massima serie proprio dopo la felice esperienza pescarese, al bomber di Macerata, invece, l'eccezionale exploit non è bastato per fare il gran salto. Via da Pescara, ma la prossima stagione per lui sarà ancora in serie B, sia pure in una piazza ambiziosa e di grande tradizione come Cagliari.

Dispiace che sia finita così, ma fa parte del gioco, considerando la maxi-offerta del club isolano (2 milioni e mezzo e sostanzioso contratto triennale per il giocatore), e resta in ogni caso per la società biancazzurra un grosso affare grazie all'azzeccata intuizione di GRepetto che l'estate scorsa portò Melchiorri a Pescara a costo zero. Piuttosto sorprende che in serie A nessuno abbia avuto il coraggio di puntare decisamente su quello che, per considerazione generale, è stato il miglior attaccante espresso dall'ultimo campionato di B.

A parte il neopromosso Carpi, che ci ha provato per settimane con offerte sicuramente al limite delle proprie possibilità di bilancio, da altre sedi solo timidi tentativi o nemmeno quelli, aspettando, al solito, presunti fenomeni che arriveranno dall'estero. Non credo che c'entri l'età se si pensa che l'ultimo re dei bomber in A è stato il 38enne Luca Toni. E in passato, proprio arrivando dalla B, Igor Protti a 28 anni (come Melchiorri oggi) vinse col Bari la classifica cannonieri, Dario Hubner fece anche meglio scoprendo la A a 30 anni e segnando poi una valanga di gol col Cesena e col Piacenza (capocannoniere pure lui).

Insomma, se ci fosse scappata sul serio un'asta per l'ormai ex biancazzurro non mi sarei sorpreso e resto convinto che Sassuolo (senza Zaza), Palermo (privo di Dybala), Sampdoria, Torino, Udinese, Atalanta difficilmente troveranno di meglio da qui alla chiusura del mercato. E del resto vale la pena ricordare che l'Italia del pallone appena qualche anno fa ha lasciato che andasse via un talento assoluto come Marco Verratti, oggi top player in Europa senza aver giocato un solo minuto in serie A. Per il Pescara fu pure quella una cessione obbligata che ha lasciato rimpianti ma anche splendidi ricordi. Melchiorri che va via merita solo applausi per quello che ha saputo dare nella sua unica stagione in biancazzurro, d'obbligo sperare che il sostanzioso incasso offra comunque una chance in più alla società per allestire una squadra che dia continuità a quella che è arrivata a un passo dalla promozione.

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