Ferazzoli: c’è rammarico Chianese: gara dai due volti

Così al 90’. Il tecnico marsicano: «Abbiamo dimostrato di poter lottare per il vertice» L’allenatore neroverde: «Il gol ci ha frastornati, persa lucidità. Il punto qui ci sta»
AVEZZANO. L’Avezzano deve rinviare l’appuntamento con la prima vittoria allo stadio dei Marsi, ma Giuseppe Ferazzoli si tiene stretta la reazione avuta nella ripresa. «Il gol subìto trenta secondi prima della fine del primo tempo poteva essere una mazzata», spiega l’allenatore biancoverde, «e invece i ragazzi hanno ripreso la partita con grande merito. Se l’avessimo ribaltata, nessuno avrebbe gridato allo scandalo perché abbiamo avuto diverse occasioni, la più importante con la traversa di Costa Ferreira. Peccato per quel gol subìto su calcio d’angolo perché sapevamo che Forgione è uno specialista negli inserimenti e che il Chieti è pericoloso sulle palle inattive. Aver infranto il record della capolista che non aveva ancora perso gol ci rende orgogliosi, ma un po’ di rammarico c’è», aggiunge Ferazzoli, «perché non riusciamo a vincere in casa e questo ci pesa, ma penso che oggi i tifosi si siano divertiti e abbiano apprezzato la nostra prova. Se abbiamo disputato una prestazione del genere contro una squadra tosta come il Chieti che concede poco, vuol dire che anche l’Avezzano può lottare per il vertice». Ferazzoli è stato costretto a ridisegnare l’attacco viste le assenze degli infortunati Roberti e D’Alessandris e dello squalificato Ortolini. «Non avevamo il classico ariete lì davanti», dice il tecnico dei marsicani, «ma penso che Angelilli, Costa Ferreira e Senesi abbiano giocato una partita importante. Si sono dovuti sacrificare, soprattutto Angelilli, perché ha giocato in un ruolo non suo ma è stato bravo ad attaccare la profondità, a fare da sponda e a spizzare di testa. Speriamo di recuperare al più presto tutti». Sul gol annullato ai biancoverdi, Ferazzoli non si sbilancia. «Ho visto l’arbitro indicare il centrocampo, quindi pensavo fosse regolare. Poi non so se il guardalinee ha segnalato qualcosa, mi hanno detto che è stato fischiato un fallo su Conson».
Anche Mauro Chianese, in panchina con la sciarpa del Chieti al collo, non nasconde un pizzico di rammarico. «È stata una partita dai due volti», dice l’allenatore neroverde, «nel primo tempo abbiamo fatto molto bene e potevamo sfruttare qualche situazione in più. Ho qualche dubbio sul gol annullato a Fall. Nella ripresa quel gol preso che ha infranto il nostro record, ci ha frastornati e abbiamo perso lucidità. Un punto qui, però, ci può stare e ci permette di dare continuità ai risultati».
Con l’uscita in campo di Forgione e Masawoud, il Chieti si è abbassato troppo e ha concesso campo all’Avezzano. «Ho tolto Forgione perché era ammonito», risponde Chianese, «e l’arbitro gli aveva detto che lo avrebbe cacciato al prossimo fallo. Siamo partiti con il 4-2-3-1 con Masawoud a dare fastidio sul loro play, poi con l’uscita di Forgione siamo tornati al 4-3-3 e ci siamo abbassati troppo. Questo non deve più accadere».
Gatto non ha gradito la sostituzione e lo ha fatto capire ad ampi gesti. «Sono contento della sua reazione perché vuol dire che ci tiene. Sarei rimasto sorpreso se non avesse avuto alcuna reazione».
Giammarco Giardini
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

