Ferrari a caccia di conferme in Giappone

Dopo la vittoria di Sainz a Singapore le Rosse non vogliono fermarsi
SINGAPORE . Un po' la nuova direttiva Fia che riduce la flessibilità delle ali, un po' le caratteristiche uniche del Marina Bay Circuit e un po' il nuovo fondo Red Bull che non ha funzionato a dovere, fatto sta che a Singapore il team campione del mondo e dominatore della stagione è sparito improvvisamente trasformando il Gran Premio by-night nella metropoli asiatica una corsa completamente aperta. Ad approfittare delle difficoltà di Max Verstappen è stata soprattutto la Ferrari che, prima in qualifica e poi in gara, con Carlos Sainz, ha illuminato il fine settimana della Formula 1.
Un ritorno al trionfo dopo tanto tempo per la Rossa che ora è attesa a Suzuka alla prova del nove. La verifica è in programma già domenica (ore 7) nel Gp del Giappone. Carlos Sainz junior punti 142, Charles Leclerc punti 123. Carlos Sainz junior 1 vittoria e 2 pole position, Charles Leclerc 0 vittorie e 2 pole position. Cosa vuole dire tutto questo? Niente. Ma forse qualcosina sì. Dopo 15 GP il Mondiale 2023 volge al termine, mancano 7 gare alla chiusura di un campionato dominato da Max Verstappen e dalla Red Bull. Che però domenica (qualcuno direbbe finalmente), a Singapore si sono un po’ impappinati. Era chiaro che chi avrebbe approfittato di questo non scontato e soprattutto preventivato passo falso avrebbe fatto tanto notizia e così è stato, anche perché quel qualcuno è stato Carlos Sainz su Ferrari, la squadra che in F1 accende più di tutti entusiasmi e riflettori. Dopo Singapore è un fatto che Carlos si sia portato in vantaggio rispetto al Leclerc. Gerarchie ribaltate? Vedremo. Bisogna dare atto a Sainz di aver indicato molto bene la strada negli ultimi tempi. Alla domanda sulla Red Bull imbattibile, lo spagnolo ha replicato così, in modo non banale: «La nostra sfida è restare sul pezzo, per far crescere la macchina, il team, lavorare per vincere in ogni gara per rendere la macchina più veloce anche in vista dell’anno prossimo, provare a mettere pressione alla Red Bull». E così è stato, a Singapore il piano è stato rispettato alla perfezione.

