Ferrari a Monza corre per Marchionne

29 Agosto 2018

Le Rosse sul circuito di casa che rischia di sparire dopo il 2019

MONZA. L'autodromo di Monza è pronto a tingersi di Rosso Ferrari per onorare la memoria di Sergio Marchionne e dare a Vettel, domenica pomeriggio, una spinta in più verso il titolo iridato, che manca a Maranello da 11 lunghi anni. Ma l'organizzazione non può evitare di interrogarsi sul futuro del Gp, visto che l'accordo con Liberty Media scadrà tra appena 12 mesi: a breve partiranno le trattative per un rinnovo non affatto scontato, ma l'appello di «difendere il Gran Premio» è bipartisan e coinvolge tutti. «Dovremo ripensare il contratto con Liberty Media», il monito alla presentazione della 89ª edizione del Gran Premio d'Italia di Angelo Sticchi Damiani, presidente dell'Aci, che due anni fa firmò un tormentato e molto costoso rinnovo di contratto con Bernie Ecclestone. Spaventano i costi (sono 24 i milioni dovuti nel 2019, sui 68 complessivi nel triennio), ma i numeri del Gran Premio sono confortanti: per il momento c'è una crescita del 2% dei biglietti venduti rispetto all'anno scorso, l'obiettivo resta bissare il numero record di 186mila tagliandi staccati per l'intero weekend di corse. «Intanto», sottolinea Sticchi Damiani, «credo che una vittoria della Ferrari a Monza sarebbe il modo migliore di onorare la memoria di Sergio Marchionne, un uomo a cui l'Italia deve molto. Poi faremo di tutto per portare avanti il discorso con Liberty Media e arrivare fino al 2022». Domenica è prevista la presenza delle Frecce Tricolori, l'inno d'Italia sarà cantato da Al Bano, che rientrerà in Italia appositamente dalla sua tournée in Russia. Tanti gli eventi di contorno, tra Monza, Milano (parata di piloti e auto in Darsena) e Venezia.