Ferrari, che peccato. E Verstappen allunga

Il finlandese Bottas della Mercedes vince, l’olandese è secondo e vola in testa al Mondiale. Leclerc resta ai piedi del podio
ISTANBUL (TURCHIA). Dall’inizio alla fine. Valtteri Bottas ha vinto il Gran premio di Turchia senza fare un plissé: è partito davanti a tutti ed è passato davanti alla bandiera a scacchi sempre con tutti gli avversari alle spalle. Una vittoria indiscutibile, meritata e voluta, costruita fin dall’inizio del weekend vissuto sulle rive del Bosforo, dopo che ha «atteso tanto tempo (un anno e 13 giorni per la precisione, eguagliati Gerhard Berger, James Hunt, Ronnie Peterson, Jody Scheckter al 31° posto di tutti i tempi, ndr)», ha confessato il pilota finlandese della Mercede. Per Bottas è la decima vittoria in carriera: «Per me una delle più belle in assoluto», ammette. «A parte una piccola sbavatura in curva 1 penso di avere disputato 58 giri di ottimo livello», le parole del trionfatore di Istanbul.
La Mercedes, grazie all’exploit del finlandese, ha così potuto festeggiare la 209ª vittoria della propria storia e si è portata a -30 Gp dal record di tutti i tempi della Ferrari. È stata però una festa leggermente offuscata dal quinto posto di Lewis Hamilton, che ha dovuto annullare 10 caselle di penalizzazione in partenza; la sua straordinaria rimonta, però, si è fermata alle spalle di Charles Leclerc, ovvero al quinto posto.
Grazie al piazzamento del britannico campione del mondo in carica, e alla propria piazza d’onore ottenuta alle spalle di Bottas, Max Verstappen è tornato sul tetto della classifica piloti: l’olandese volante adesso ha 263,5 punti, contro i 256,5 di Hamilton e i 177 di Bottas. L’altra Red Bull, quella del messicano Sergio Perez, compagno di scuderia di Verstappen, si è classificata al terzo posto, mentre Leclerc è rimasto ai piedi del podio. «Ci abbiamo provato fino alle fine», ha detto Leclerc, «quando ci siamo fermati, purtroppo, gli altri andavano più forte e ho fatto molta fatica. Dopo il pit stop ho sentito che avevo poco grip al posteriore, poi la macchina si è riequilibrata, ma ormai era troppo tardi. Una delle più belle Ferrari dell’anno? Sicuramente è una bella macchina da guidare. È stato un weekend positivo ma sono un po’ deluso per come è finita». Ottavo, invece, Carlos Sainz, protagonista di una grande rimonta, dopo che era partito in penultima posizione: a Istanbul si è vista una grande Ferrari, che fa ben sperare per il finale di stagione e per il futuro. «La nuova power unit? Qualcosa di buono c’è, questo dimostra che stiamo lavorando e che la Ferrari non si ferma», ha sottolineato Sainz.
La F1 tornerà tra due settimane (22-24 ottobre), sul circuito di Austin, capitale dello Stato del Texas.

