Ferrari da bomber a riserva Auteri ora deve scegliere

L’argentino in panchina contro il Modena, ma al Pescara servono i suoi gol
PESCARA. Sbollire in fretta la rabbia per l’immeritata sconfitta di Modena e riproporre contro il Siena lo stesso piglio, sperando in un epilogo diverso. Certo, i numeri sono impietosi e il risultato del “Braglia” peggiora ulteriormente il ruolino del Pescara con le big (2 pari e 5 ko negli scontri diretti con le prime 4), ma ci si conforta con l’ottima prova. In teoria, aver messo in crisi la capolista dovrebbe garantire al gruppo certezze e convinzioni utili per preparare al meglio i play off, dove i principali avversari avranno più o meno la caratura dell’undici di Attilio Tesser.
Domenica (ore 17,30) il nuovo esame contro i toscani di Pasquale Padalino, che sono sì attardati in classifica, però hanno pur sempre in organico alcuni giocatori dal passato illustre e di elevato spessore tecnico per la categoria: su tutti l’attaccante Alberto Paloschi, 32enne ex bomber di Chievo, Spal e Parma (60 reti in 269 partite in A) e i veterani Claudio Terzi, 37enne difensore, 143 presenze in A e 331 in B, e l’esterno Stefano Guberti, altro classe 1984, ex Roma, Perugia, Ascoli e Samp (80 gare in A e 126 in B).
Ferrari ai box. Oltre alle feroci polemiche sulla sciagurata direzione arbitrale, nel post partita le riflessioni dei tifosi si sono concentrate sulla scelta di Auteri di schierare Iacopo Cernigoi al centro dell’attacco nella formazione titolare e di escludere Franco Ferrari, il capocannoniere dei biancazzurri con 12 reti all’attivo. Tra l’altro all’argentino non è stata data nemmeno la possibilità di dare un contributo a partita in corso. In verità Auteri avrebbe voluto inserirlo nell’ultima parte del match, ma l’espulsione di Drudi ha cambiato le carte in tavola. In ogni caso, è quantomeno singolare che il miglior marcatore della squadra sia rimasto in panchina in una delle gare più importanti della stagione, in casa della capolista.
Scorrendo i dati relativi al minutaggio si scopre che, dal giorno del suo arrivo, Cernigoi è rimasto in campo per 336’ (debutto contro la Carrarese), mentre il sudamericano ha totalizzato 296’ nelle stesse 7 gare giocate dal compagno di reparto. Nelle ultime 3 Cernigoi è partito sempre titolare, invece Ferrari è entrato nel finale con la Fermana, ha saltato la trasferta di Pesaro per squalifica e con il Modena è stato escluso. Auteri si è preso una bella responsabilità, si spera che “El Loco” abbia accettato le sue scelte con serenità, dal momento che l’intenzione del tecnico è ovviamente quella di trarre il massimo giovamento dall’alternanza dei due centravanti.
È probabile che al Braglia Cernigoi sia stato premiato per il gol e la buona prestazione di Pesaro e che a Ferrari sia stato dato un altro po’ di riposo per smaltire un piccolo problema fisico (botta alla costola). Potrebbe essere interessante vederli all’opera insieme dall'inizio (a gara in corso è già successo), anche se, almeno per ora, Auteri non sembra orientato a optare per questa soluzione. Di certo va evitato un dualismo che potrebbe risultare controproducente.
La firma di Sorrentino. Primo contratto da professionista per Alessandro Sorrentino che si è legato al Pescara fino al 2027. Il giovane portiere di Mozzagrogna, che il 3 aprile compirà 20 anni, è ormai diventato un punto fermo della formazione di Auteri e il Delfino ha voluto blindarlo.
Le ultime dal campo. Contro il Siena non ci sarà Drudi per squalifica e al suo posto dovrebbe giocare Illanes. Ancora indisponibili Memushaj, Chiarella e Delle Monache, invece Diambo ha una piccola chance di tornare tra i convocati.
Giovanni Tontodonati

