Ferrari e l’anno da record: ora vuole il bis promozione

Il bomber ha centrato la serie B l’anno scorso a Como e non vuole fermarsi
PESCARA. Il Pescara scalda i motori in vista della prima dei play off, domenica, alle 15, contro la Carrarese. Gara secca, senza supplementari o rigori e in caso di parità biancazzurri alla seconda fase che si giocherà mercoledì. Nella stagione regolare vittoria in trasferta per i biancazzurri (1-2, gol di De Marchi e Memushaj) e pari deludente in casa (1-1, rete biancazzurra di Pompetti). La grande (e un po' strana) novità settimanale è quella di aver blindato tutti gli allenamenti per permettere a Luciano Zauri di preparare al meglio la prima (si spera) di una lunga serie di partite nel difficile percorso che porta alla B.
Il bomber e gli spareggi. Diciassette gol e sei assist. Bottino da record per il centravanti Franco Ferrari in maglia biancazzurra. E considerando che ad inizio anno il titolare era De Marchi, il peso specifico dei gol segnati aumenta sempre di più. Ma al 26enne bomber italo-argentino non basta, perché con i play off il rapporto è di odio e amore e il riferimento è all’annata di Piacenza. Stagione 2018/19, la B diretta sfumata all’ultima giornata con l’Entella promossa e poi la beffa degli spareggi che premiò il Trapani allenato da Vincenzo Italiano. Dopo lo 0-0 di Piacenza, in terra siciliana, in finale, i padroni di casa si imposero 2-0 e approdarono in B. A Ferrari quella finale non è andata giù e domenica contro la Carrarese guiderà i biancazzurri nella prima giornata del nuovo mini campionato che terminerà (per le finaliste) il 12 giugno con la speranza di scrivere un ultimo capitolo diverso rispetto a quello del 2019, ma simile a quello dello scorso campionato. Nella passata stagione, infatti, Ferrari ha vinto il campionato di serie C con la maglia del Como e per lui sarebbe stupendo centrare il bis a 12 mesi di distanza con la maglia biancazzurra. In caso di promozione, inoltre, sarà automaticamente un giocatore del Pescara, che ha l’obbligo di riscatto con il Napoli, altrimenti i biancazzurri hanno sempre l’opzione per il riscatto ma tante big hanno messo gli occhi sul bomber argentino. Trattenerlo in C non sarà facile.
Le possibili scelte. Domenica non ci sarà Frascatore, ancora ai box per la frattura della mano. Il difensore ha lavorato in palestra mentre Rasi sta meglio, ma non ha ancora smaltito un fastidio al piede che lo ha limitato negli ultimi giorni. Zappella invece sta benissimo e giocherà dal primo minuto al pari di Mirko Drudi che ha già smaltito il problema muscolare e che farà coppia con Ingrosso nel cuore della difesa. Bocciato o se volete rimandato Nzita, la novità principale è rappresentata dal ritorno tra i titolari del classe 2003 Veroli. Tatticamente sarà fondamentale nella linea a 4 pensata da Zauri: Zappella avrà licenza di attaccare mentre Veroli resterà bloccato. Nessuna sorpresa in mediana e in attacco. A centrocampo toccherà a De Risio fare il regista davanti alla difesa con Pompetti e Pontisso mezze ali, mentre il tridente offensivo sarà composto da Ferrari con Clemenza e D’Ursi ai lati. Possibili alternative? Salvo cambiamenti dell’ultimo, la formazione è praticamente fatta, ma dalla panchina le opzioni per il tecnico Zauri saranno tante: da Rauti a Cernigoi, da Delle Monache al rientrante Chiarella. Nel reparto offensivo ci sarà solo l’imbarazzo della scelta e scalpita anche Blanuta che in Primavera si è sempre distinto. Stanno sempre meglio anche i centrocampisti Diambo e Memushaj mentre in difesa la prima opzione dovrebbe essere rappresentata da Illanes.
La prevendita. Da ieri è possibile acquistare i tagliandi per la gara di domenica. Ecco i prezzi: curva Nord intero 10 euro (ridotto 7 + 1,80 diritto di prevendita). Stesso prezzo per il settore ospiti, mentre in tribuna il costo del tagliando va da un minimo di 14 euro (Adriatica laterale) ad un massimo di 45 euro (Majella vip). Prezzi alti? Il presidente Sebastiani chiarisce. «L’evento è organizzato dalla Lega C e gli incassi vengono divisi tra le tre componenti (le due squadre e lega, ndc). Non dipende da noi».
Enrico Giancarli

