Ferrari flop, pole Hamilton

Formula 1, le Red Bull partono dietro il campione del mondo, bene Raikkonen
HOKENHEIM. Dalle emozioni in rosso targate Mick Schumacher, al volante della Ferrari 2004 del celebre papà, alla delusione per il doppio ko tecnico in qualifica per le vetture di Maranello. È stato un sabato un po’ dolce e amaro per la Rossa e i suoi tifosi ad Hockenheim. Dopo il batticuore amarcord per le evoluzioni di Schumi Junior, il popolo del Cavallino deve assistere all'ennesima pole della Mercedes di Lewis Hamilton che ha vita facile grazie ai problemi che hanno appiedato prima Sebastian Vettel (partirà ultimo) e poi, incredibilmente, anche Charles Leclerc, solo decimo in griglia. «Che amarezza», commenta Vettel, mentre Mattia Binotto si prende in pieno con il team la responsabilità «per» inconvenienti «mai riscontrati ma che non dovrebbero capitare». Il flop delle Rosse fa sorridere la Red Bull, con Max Verstappen in prima fila e Pierre Gasly in seconda appena dietro a Valtteri Bottas e davanti al sorprendente ex ferrarista Kimi Raikkonen che porta l'Alfa Romeo sempre più in alto fino alla quinta posizione. Se l'ennesima prestazione capolavoro di Hamilton non stupisce più nessuno, quanto accaduto ai box Ferrari lascia davvero a bocca aperta. Dopo tre sessioni di prove libere dominate, la SF90 tradisce Vettel nella Q1 e poi Leclerc prima della Q3. Il pilota tedesco, che corre a pochi chilometri da casa sua, viene fermato dopo appena un giro da un problema alla alimentazione del turbo. Leclerc ha invece un problema al sistema di distribuzione del carburante al termine del Q2, dopo che con gomme medie ha passato agevolmente il turno con il secondo tempo. Charles e Sebastian oggi (ore 15,10 diretta tv su Sky) scatteranno così dalla decima e dalla ventesima posizione. «Mi sento abbastanza vuoto», ammette Vettel. «È una delusione molto amara, specialmente qui e perché la macchina va bene». Una giornata disastrosa per Maranello mitigato solo in parte dall'aver visto di nuovo uno Schumacher guidare una Rossa: a 15 anni dall'ultimo titolo vinto da Michael Schumacher, il figlio Mick ha provato in pista la vettura con cui suo papà aveva vinto l'ultimo Mondiale con il Cavallino Rampante.

