FERRARI, TOTTI E IL GIRO: VINCE IL MADE IN ITALY
Da Montecarlo a Roma, passando per Milano. Il triangolo delle stelle: Vettel, Totti e Dumoulin. Il trionfo del made in Italy in una domenica dalle forti emozioni. Si incastrano il successo della...
Da Montecarlo a Roma, passando per Milano. Il triangolo delle stelle: Vettel, Totti e Dumoulin. Il trionfo del made in Italy in una domenica dalle forti emozioni. Si incastrano il successo della Ferrari, l’addio di uno dei più grandi calciatori di tutti i tempi e l’epilogo di una delle manifestazioni sportive più popolari, il Giro d’Italia che ha incoronato per la prima volta un olandese, quel Tom Dumoulin che sfreccia come il vento nella cronometro conclusiva. Sorrisi e lacrime di gioia. Storie ed emozioni che solo lo sport sa offrire. Si parte dalla Rossa che unisce gli appassionati di motori. Dal trionfo di Sebastian Vettel a Montecarlo, nel gran premio più glamour e affascinante della Formula 1. Erano 16 anni che la Ferrari non vinceva nel Principato. Allora come ieri una doppietta: Schumacher e Barrichello nel 2001 e Vettel e Raikkonen ieri. E il tedesco che pigia il piede sull’acceleratore anche in classifica, prendendo il largo su Hamilton. La convinzione crescente è che la Ferrari sia uscita dal letargo e che non debba più sottostare passivamente al dominio Mercedes. Grazie a un Vettel che suscita simpatia, al di là dei successi. Questione di pelle. Sì, perché il 29enne di Heppenheim più di tanti piloti stranieri della Rossa sembra avere una marcia in più anche sul piano dei rapporti: con i tifosi e con gli uomini di Maranello. La speranza è che Vettel e la Ferrari arrivino fino in fondo, riportando il Mondiale in Italia. La stessa Italia che ieri ha salutato Francesco Totti, simbolo della Roma e di un calcio in estinzione. Un campione apprezzato da tutti, dall’immagine pulita, capace di regalare perle di calcio in 25 anni caratterizzati da gol, assist e prodezze. Un artista palla al piede. Un saluto tra le lacrime, commovente: settantamila cuori in pena all’Olimpico per l’ultima del Pupone con la maglia giallorossa. Una domenica indimenticabile anche per il ciclismo. Mai come nell’edizione del Centenario, il Giro è stato incerto e affascinante. Deciso nell’ultima tappa, quella che ha spodestato Quintana a cui Dumoulin ha sfilato la maglia rosa. Anche queste emozioni.
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