Ferrario: «Abbiamo grossi margini di miglioramento»

15 Gennaio 2015

Il difensore rossonero: «Trenta punti conquistati vanno bene, ora raggiungiamo la salvezza e poi proveremo a centrare il traguardo storico degli spareggi»

LANCIANO. Ottenere al più presto i 20 punti per la salvezza, che non è facile da raggiungere in un girone di ritorno che si preannuncia infuocato, e poi magari alzare l’asticella e puntare ad un traguardo storico: i play off.

Stefano Ferrario, neopapà della piccola Cecilia, e Leonardo Gatto sono pronti per iniziare il girone di ritorno. «Siamo pronti e determinati per fare bene», ha detto Ferrario, «a Corato abbiamo lavorato molto e stiamo ancora smaltendo i carichi, ma siamo pronti. Il nostro obiettivo, fissato ad inizio stagione, è la salvezza e resta anche ora. I 30 punti fatti all’andata vanno bene anche per il ritorno ma una volta ottenuta la salvezza possiamo puntare oltre, ad un traguardo storico, come i play off. Ci sarà da lottare, da stare attenti perché dietro si correrà molto».

E dietro ci sono squadre come Catania, Crotone, Latina, Bari che lo scorso anno – Catania a parte che era in A- lottavano per i play off. Puntare quindi a ripetere il girone di andata cercando di migliorare ad esempio sulle palle inattive, dove la Virtus Lanciano ha incassato diversi gol quest’anno, è già un buon obiettivo iniziale. «Sulle palle inattive abbiamo lavorato molto non solo in questi giorni», ha precisato Ferrario, «ma il problema si è manifestato dopo la prima metà del campionato, non è stata una costante, ed è stato causato dalla disattenzione. Sono convinto che non è un problema di schieramento su palla da fermo. Difendere a zona o ad uomo non cambia, ma cambia la concentrazione e l’attenzione che deve salire. Anche io devo migliorare, non solo nella fase difensiva e sulle palle inattive, ma in generale. Devo portare la mia esperienza».

Che sarà fondamentale sabato contro il Catania che è sì una “squadra- cantiere”, come l’ha definita Ferrario, ma ha anche una rosa di livello.

«Il Catania per me aveva la fase offensiva di maggiore qualità, per tecnica e capacità di capitalizzare le azioni», ha fatto notare il difensore centrale, « Rosina, Calaiò, Martinho e se ci sarà Maniero sono giocatori di grande livello, dobbiamo stare in guardia. Il mercato? Non ci dà “fastidio” perché il Lanciano è, fortunatamente, poco chiacchierato».

Pronto a dare il suo contributo soprattutto dopo un girone di andata straordinario, con 21 presenze su 21, 4 gol e tantissime ottime prestazioni, è Leonardo Davide Gatto.

«Si rispetto allo scorso anno va meglio ma per diversi motivi», ha spiegato l’esterno d’attacco che la stagione scorsa ha disputato 22 partite segnando 4 gol, «perché gioco con maggiore continuità, ho la fiducia del mister, dello staff e della squadra che è importante. Inoltre è il mio secondo anno di B e l’esperienza, seppur ancora minima, conta. 30 punti sono un bel traguardo per l’andata anche se potevano esserne di più: ci sono 3-4 partite che reclamo punti, vedi Crotone, Perugia, Pescara. Ma è il passato, ora si riparte tutti da zero».

Virtus che riparte da zero ma lo deve fare con lo spirito giusto e la continuità mostrata nel girone di andata. «Continuità, concentrazione, mentalità e spirito giusto», ha detto Gatto, «sono gli ingredienti per fare bene anche in queste 21 gare».

In cui cercherà di segnare e di procurarsi altri rigori. «Voglio procurali ma anche batterli!», ha scherzato Gatto, riferendosi al fatto che ogni volta che c’è un rigore si prende la palla e si presenta sul dischetto per batterlo.

«Scherzi a parte è il mister che decide. Noi ci atteniamo».

E a proposito di rigori, che in casa rossonera batte Piccolo, proprio la sfida di andata a Catania fu caratterizzata da ben tre di rigori, due per la Virtus, trasformati da Pinato e Gatto e uno per la squadra siciliana messo dentro da Rosina. In quella partita il pareggio del tre a tre lo realizzò Alberto Cerri che è ancora indisponibile.

Teresa Di Rocco

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