Ferrario e il gol conteso: «Ho calciato io in porta»

Monachello: «Pensavo fosse mio l’ultimo tocco, ma va bene lo stesso» Il difensore: «Abbiamo giocato con pochi fronzoli e grande spirito di sacrificio»
LANCIANO. Non ci sarà da meravigliarsi se tra qualche anno gli almanacchi non saranno unanimi nell’assegnare il primo gol della gara tra Virtus e Brescia, perché anche i due protagonisti non sono in grado di chiarire con certezza la questione. Lo speaker dello stadio ha attribuito la rete a Stefano Ferrario, più convinto nell’esultanza, ma il sito ufficiale della Lega di B l’ha data a Gaetano Monachello. Almeno fino a quando la Virtus non ha chiamato per la correzione in favore di Ferrario. «Io stavo festeggiando, perché ho avuto l’impressione che lui avesse colpito il mio piede», riferisce il centravanti siciliano, «non posso dire con sicurezza chi sia stato l’ultimo a colpire: ma va bene così». Più convinto Ferrario, che comunque descrive l’azione grossomodo nella stessa maniera: «Era una palla contesa, e Monachello ha calciato il mio piede», dice il difensore, «sarei stato più contento se il gol l’avesse fatto Troest, perché penso lo meritasse, ma l’importante è che la palla sia entrata. Teoricamente è il mio secondo gol», sottolinea Ferrario, «ma in pratica è il terzo, visto che anche a Catania il pallone era entrato: purtroppo non c’era una telecamera sulla linea. È dal girone di ritorno che facciamo vedere un buon calcio, e finalmente dopo due risultati negativi siamo tornati alla vittoria», aggiunge, «abbiamo giocato con pochi fronzoli e con grande spirito di sacrificio: quello che deve sempre contraddistinguere la Virtus». «Quello che conta prima di tutto è sempre la squadra: le considerazioni personali preferisco metterle da parte», afferma Domenico Di Cecco, protagonista di una gara di grande quantità e qualità, «venivamo da un periodo sfortunato, perché buone prestazioni ne abbiamo sempre fatte: da questo punto di vista, quello che ci lasciamo alle spalle con la vittoria sul Brescia, non può essere definito un momento buio». Il mediano di Fara San Martino ha rischiato di aggiungere alla soddisfazione per i tre punti e per il suo rendimento anche quella per una rete da antologia, annullata al 16’ per un presunto fallo di Thiam che ha servito l’assist: «Peccato perché gol così capita di farli una volta in carriera», commenta, «ma lasciamo da parte anche questo: abbiamo fatto vedere da subito che non c’era modo di portar via punti dal Biondi e siamo contenti».
Andrea Rapino
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