Ferraro: Roseto, ora punta al terzo posto

Basket A2, il capitano degli Sharks: a Ferrara un mezzo disastro ma non possiamo fallire le prossime tre gare, a iniziare dal Ravenna
ROSETO. Dopo la sconfitta di Ferrara, la Mec Energy Roseto è tornata ieri ad allenarsi, alla ricerca di quella chimica di gioco letteralmente scomparsa nei primi 10’ in terra estense, minuti di vero black out che poi hanno di fatto compromesso l'incontro: dopo averci dormito su, fa il punto della situazione il capitano degli Sharks, Innocenzo Ferraro.
«Abbiamo davvero fatto un mezzo disastro», ammette il capitano, «abbiamo approcciato il match in modo troppo presuntuoso, evidentemente abbiamo pensato che poteva essere una gara facile, sbagliando. Certo, poi ci siamo ripresi, tant'è vero che abbiamo vinto i restanti parziali in tutti gli altri quarti di gioco, arrivando addirittura negli ultimi secondi a giocarci la vittoria, ma non per questo possiamo sorridere. Abbiamo pagato caro il fatto di aver fatto prendere loro fiducia nei propri mezzi, consentendogli di giocarsela anche quando eravamo in pieno recupero da una distanza di oltre una ventina di punti: questa secondo me è stata la nostra colpa più grave».
Il capitano rientrava dopo 40 giorni di stop. «Ho fatto fatica negli allenamenti, ma in gara è andata meglio, certo non ero brillante come prima d'infortunarmi, ma neanche appesantito come temevo; non sono più un ragazzino, quindi non mi resta che lavorare sodo, magari compensando l'atletismo con l'esperienza», sorride il giocatore biancazzurro. Guardando al bicchiere mezzo pieno, la sconfitta di Ferrara potrebbe essere considerata per gli Sharks come quel bagno d'umiltà che potrebbe servire sia per chiudere bene la stagione, che per presentarsi ai play off con la testa giusta.
«Noi in fondo siamo una squadra operaia», allarga le braccia Ferraro, «quindi da parte nostra non ci resta che dire: testa bassa e pedalare». In effetti d'ora in poi Roseto è atteso da tre turni tutti a loro modo pericolosi: si inizia con Ravenna, 30 punti e in piena corsa play off, squadra contro cui gli Sharks hanno perso all'andata dopo un supplementare, nella quale tra l'altro gioca quel Deloach che evoca infausti ricordi di squalifiche a Roseto. «Non penso che succederà nulla di strano stavolta», si fa serio Ferraro, «sono sicuro che la posta in palio sia troppo alta per distrarsi, sia sul parquet che sulle tribune. In palio ci saranno due punti di vitale importanza per entrambi i team, ma giocheremo in casa e dovremo farci trovare preparati, sia fisicamente che mentalmente».
Scorrendo il calendario, c'è poi una trasferta, vicina, a Recanati. «Una squadra per me superiore ai punti che ha in classifica, sono più forti delle squadre che hanno davanti; conto che i nostri tifosi ci seguano in massa per quel match», ragiona Ferraro, che poi punta all'ultima giornata, in casa contro Trieste: «Loro sono una squadraccia da affrontare, nel senso che hanno un tipo di gioco fastidioso e fisico che ha dato filo da torcere a molte squadre, noi compresi. Vengono da un girone di ritorno super e tra le ultime inseguitrici sono favoriti per i play off, visto il calendario. Per il terzo posto è oggi Brescia è la favorita, ha 2 punti in più e un calendario facile; ma noi non molliamo e ci proveremo».
Marco Rapone
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