Ferraro, un rosetano capitano degli Sharks «Cuore e gioco»

Il pivot e la fascia: «Ripagherò la fiducia della società Ripartiamo con un gioco collaudato per centrare la salvezza»
ROSETO. Il Roseto Sharks di quest’anno ha un nuovo capitano rosetano, Innocenzo Ferraro. «Ne sono felice», racconta Inno, «fare il capitano della squadra del cuore, nel posto dove vivi è bellissimo. Non mi sento arrivato però, l’esperienza mi dice che c’è sempre da imparare, senza mai montarsi la testa; quindi è un grande orgoglio, e farò di tutto per ripagare la fiducia che la società ha voluto accordarmi». Un onore, ma anche un onere, la piazza sembra mezza addormentata, ma domenica si apriranno le danze: «La prima sarà già difficile ma non impossibile», concorda il neocapitano, «arriva Treviso, piazza storica che ha vinto scudetti in serie; la voglio vedere in modo positivo, se esiste una possibilità per fare uno sgambetto è proprio adesso nelle prime giornate, sempre con l’aiuto del fattore campo».
Il presidente racconta però che gli abbonamenti languono: «Io per primo sono rimasto deluso dall’accoglienza alla presentazione, ma è ora di voltar pagina e finire le polemiche, abbiamo davanti almeno 5 giornate difficili, quindi meglio star concentrati a lavorare col sostegno di tutti, per centrare la salvezza», puntualizza Ferraro, che poi fa il punto della situazione sulla squadra: «Anche noi siamo un po’ indietro, del resto gli infortuni di Borra (pivot) e Marulli (play) ci hanno penalizzato, non permettendoci di allenarci a ranghi completi».
Per la gara d’esordio però ci saranno, seppur non in formissima. «Penso di sì, altrimenti saremmo davvero troppo corti», allarga le braccia il pivot rosetano, «in ogni caso andremo sempre in campo per centrare la salvezza nel miglior modo possibile».
Il presidente Cimorosi però ha detto anche che vorrebbe lottare per un posto nei play off. «Sono abituato a fare un passo alla volta, il nostro obiettivo è ben chiaro; certo, se saremo bravi, non ci tireremo indietro davanti a nulla», sorride Ferraro.
Per arrivare a compiere l’impresa, gli Sharks hanno confermato un nucleo importante dei giocatori dell’anno scorso. «Una grande mossa secondo me», conferma Inno, «partiamo così da un impianto di gioco più affidabile e rodato, spero sia un vantaggio in queste prime giornate. Anche i nuovi arrivati dovrebbero giovarsene, soprattutto i due americani».
A tal proposito, come valuta i due stranieri? «Bryon Allen è un giocatore che potenzialmente può dominare questo campionato, dal punto di vista fisico ed atletico, forse non sarà un tiratore, ma segnerà parecchio; starà a lui capire la nostra realtà, ben lontana dallo stile collegiale americano, ma penso non avrà problemi, l’esperienza che ha fatto in Polonia potrà essergli molto utile».
E Kyle Weaver? Un ex Nba non è roba da tutti i giorni. «Lui è arrivato da poco, però si vede che ha una cifra tecnica importante, superiore alla media. Sono doti molto importanti, non appena arriverà al top della condizione sarà uno spauracchio per gli avversari».
Marco Rapone
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