Festa Campli, il Teramo è fuori

23 Aprile 2018

La Globo conduce dall’inizio alla fine il derby che vale i play off. Millina: «È un successo meritato»

TERAMO. Al Pala Scapriano fa festa il Globo Campli che conferma la sua supremazia stagionale sul Teramo. Due derby, due vittorie. E quello disputato sul parquet teramano regala alla società farnese la terza partecipazione consecutiva ai play off. Dove gli uomini di coach Piero Millina affronteranno il Palestrina, seconda nel girone D, guidata in panchina dalla bandiera teramana Gianluca Lulli e con in campo gli ex Campli, Duranti e Gatti. Per la squadra del presidente Graziani, seguita da tantissimi tifosi, è un autentico miracolo, ancor di più della finale centrata l’anno passato. Questo per una serie di vicissitudini occorse nel corso della stagione e che spiega bene coach Piero Millina. «Impresa che si è realizzata con un gruppo di ragazzi sempre in crescita, abbiamo perso giocatori durante l’anno mentre le altre squadre ne acquisivano e poi abbiamo vissuto una situazione non facile per quel che riguarda i pagamenti. Il miracolo per me era la salvezza ottenuta a tre giornate dalla fine visto che ad inizio stagione eravamo indicati come quelli destinati a retrocedere. Il derby penso di averlo vinto meritatamente, in testa dall’inizio alla fine. Ora ci godiamo questi play off». Ma se Campli gioisce, Teramo piange. Perché aveva avuto l’occasione di giocarsi in casa l’accesso ai play off, ovvero l’obiettivo minimo stagionale. Ed invece i biancorossi chiudono al decimo posto. Il presidente Ermanno Ruscitti analizza così. «Campli è stata più brava, inutile accampare scuse. Il nostro progetto, comunque, non si ferma, non si sarebbe fermato in ogni caso, andiamo avanti. Ci sono stati dei segnali di attenzione da parte del pubblico, vorrei ringraziare in particolar modo i nostri abbonati. Il rammarico? Aver buttato punti contro squadre inferiori a noi» Teramo non accampa scuse anche se l’infortunio ad un dito della mano e la conseguente assenza di Milojevic, sicuramente, ha pesato vista la produttività del giocatore serbo. Ma Campli, sin dalle prime battute, ha dimostrato di avere la giusta carica trascinata da un Burini straordinario, 26 punti con 5/6 da due, 3/6 da tre. Ma anche la gara di Serafini e Cantagalli merita applausi e quella del giovane Angelucci che, nei momenti topici, ha offerto un contributo prezioso mostrando a tutti la sua crescita esponenziale. L’allungo di Campli a fine primo quarto, 23-30 dà già una prima spallata al match e sono proprio due triple di Angelucci, a metà secondo periodo, a dare il là alla compagine farnese che al 15’ tocca il +16, 27-43. I tifosi farnesi in estasi, scoramento in quelli di casa. Dopo l’intervallo lungo si segna meno ma Teramo non ha l’istinto del killer e spreca diverse occasioni per tornare sotto, non approfittando di un prolungato enpasse dei farnesi. Al 29’ si è suò 53-59 ma è ancora una volta Burini a ricacciare indietro i teramani: 53-63. La tensione sale e gli attacchi hanno le polveri bagnate. Nei primi 5 minuti dell’ultimo periodo si segna con il contagocce, parziale di 3-5 per gli ospiti che non mollanno più la presa.
Matteo Falzon
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