Festa del Francavilla, steso l’Avezzano

28 Agosto 2017

I giallorossi espugnano lo stadio dei Marsi e passano il turno: decidono l’ex Micciché e il nuovo acquisto Zerbo

AVEZZANO. Dopo i Nerostellati di Pratola Peligna, l’ambizioso Avezzano: il Francavilla espugna lo stadio dei Marsi e passa al successivo turno di Coppa Italia. Risultato meritato per una squadra ripescata e costruita in fretta e furia ma che, a differenza dei biancoverdi che da settimane annunciano di voler fare un campionato di vertice, hanno dimostrato maggiore compattezza e buone trame di gioco.
L’Avezzano? Rimandato, come a fine gara ha tenuto a sottolineare il tecnico Federico Giampaolo. E come ieri ha certificato il campo, a una settimana dall’inizio del campionato di serie D.
Non servono drammi, perché è pur sempre agosto, ma l’impressione è che in casa marsicana debbano essere messi da parte i roboanti propositi per immergersi in fretta nell’umile vasca del lavoro e dell’umiltà. Perché ieri, a eccezione di un palo colpito da un generoso Branicki e dal guizzo di D’Eramo che ha decretato il rigore del pari, l’Avezzano si è visto molto raramente. Squadra sfilacciata, gioco macchinoso, mai pericoli veri dalle parti di Spacca prima e di Salvatore poi, i due che si sono avvicendati fra i pali del Francavilla. L’indisponibilità del centravanti Dos Santos può essere soltanto un’attenuante parziale.
Tutt’altra pasta il Francavilla di Iervese, nonostante le tante assenze di giornata: un undici in campo che teneva strette le linee fra difesa e centrocampo e che in fretta sapeva capovolgere l’azione, mettendo in crisi i biancoverdi soprattutto con la velocità degli esterni più avanzati. I giallorossi vanno in avanti dopo appena 11’ di gioco con Micciché, che approfitta di un’entrata morbida di Rullo e infila la porta di Fanti, risparmiandosi l’esultanza sotto la curva dei suoi ex tifosi. L’Avezzano prova a reagire con una punizione al veleno di Cerone, ben respinta da Spacca, ma è il Francavilla a creare i pericoli maggiori nel primo tempo. Il secondo lampo biancoverde lo accende Branicki quando centra il palo da posizione molto defilata.
A inizio ripresa Giampaolo prova a dare maggiore vivacità alla manovra offensiva e si affida prima a Calderaro e successivamente a Guerra. Nel mezzo dei due cambi arriva anche il pari grazie a un rigore procurato da D’Eramo e freddamente realizzato da Cerone. Al 26’, però, gli ospiti trovano il gol della vittoria con il nuovo acquisto Zerbo, abile e fortunato a sfruttare un pallone servito dall’indemoniato Micciché.
A testimoniare il periodo di confusione in casa Avezzano – non si possono dimenticare gli esoneri di Marino e Aiello prima dell’arrivo di Giampaolo– ci pensa Federico Cerone al 32’ della ripresa: la panchina chiama il cambio e il calciatore non esce dalla linea di centrocampo dove ad attenderlo c’era il compagno D’Ambrosio. Una violazione al regolamento e l’inflessibile arbitro Gioviani ammonisce sia Cerone che D’Ambrosio. Per il centrocampista marsicano è il secondo giallo. Avezzano in dieci e cambio che va a farsi benedire. Così si arriva alla festa finale del Francavilla davanti ai propri sostenitori. Festa che dovrebbe far riflettere l’ambizioso Avezzano in vista del campionato che va ad iniziare.
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